EMERGENZA E CURE PALLIATIVE: OPI SIENA GUARDA AL NUOVO MODELLO DELLA ASL TSE

News inserita il 10-03-2026 - Attualità Siena

Una sanità territoriale più integrata: il modello 118–cure palliative sotto la lente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Siena

SIENA - Rafforzare il dialogo tra emergenza territoriale e cure palliative per garantire risposte più appropriate ai pazienti più fragili. È questo l’obiettivo del modello di integrazione tra Centrale operativa 118 e rete territoriale delle cure palliative avviato dalla Asl Toscana Sud Est, un’esperienza che l’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Siena segue con particolare attenzione.

Il progetto interviene in una delle fasi più delicate dell’assistenza territoriale: la gestione delle situazioni acute che coinvolgono persone con malattie avanzate, elevata fragilità e bisogni complessi. L’integrazione tra servizi punta a consentire al sistema dell’emergenza di intervenire in modo più coerente con il percorso di cura già definito, riducendo accessi impropri ai pronto soccorso o ricoveri non necessari.

«Non si tratta di ridurre la risposta dell’emergenza-urgenza – spiega il presidente di OPI Siena, Francesco D’Ambrosio – ma di renderla più aderente alla storia clinica della persona, ai suoi bisogni reali e agli obiettivi condivisi di cura». Secondo l’Ordine, il dialogo tra 118 e rete delle cure palliative rappresenta un passaggio fondamentale per migliorare l’appropriatezza degli interventi e la qualità della presa in carico.

Nel modello organizzativo il contributo infermieristico assume un ruolo centrale. Gli infermieri partecipano alla valutazione del bisogno, garantiscono continuità assistenziale, gestiscono il setting domiciliare e collaborano con la Centrale operativa per orientare gli interventi verso soluzioni più adeguate e meno invasive quando compatibili con il progetto di cura.

«Quando l’infermieristica è realmente messa in rete – prosegue D’Ambrosio – non svolge un ruolo accessorio ma contribuisce concretamente a migliorare appropriatezza, domiciliarità e qualità della presa in carico».

Per OPI Siena questo approccio è coerente con le indicazioni della Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche, che promuove il rafforzamento dell’assistenza territoriale e l’integrazione multiprofessionale nei percorsi di prossimità. Allo stesso modo il Codice deontologico richiama la centralità della persona assistita, il rispetto della dignità e la pianificazione condivisa delle cure.

«Iniziative come questa – conclude il presidente dell’Ordine – non devono essere considerate solo buone pratiche, ma modelli da consolidare e sviluppare». Il valore del progetto, sottolinea l’Ordine, sarà misurato soprattutto nella capacità di produrre risultati concreti: meno accessi impropri ai servizi di emergenza, interventi più coerenti con gli obiettivi di cura e maggiore possibilità di permanenza al domicilio quando appropriato.

Per gli infermieri senesi questa è la direzione da seguire: una sanità territoriale capace di integrare emergenza e cure palliative e di valorizzare pienamente il contributo infermieristico nella presa in carico dei pazienti più fragili.

 

 

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