EDILIZIA SENESE 2025: "STABILITÀ NEI NUMERI, PREOCCUPANO I SEGNALI DI RALLENTAMENTO"

News inserita il 13-02-2026 - Attualità Siena

Il rapporto della Cassa Edile Siena conferma livelli occupazionali e crescita della massa salari, ma il contesto generale del settore resta in affanno


Nel 2025 il settore delle costruzioni in provincia di Siena ha dimostrato capacità di assestamento e resilienza, mantenendo livelli occupazionali e una massa salari in crescita. Secondo l’Osservatorio 2025 della Cassa Edile Siena, 791 aziende edili risultano attive a fine anno, con una presenza media di 633 imprese nel corso dell’anno. Gli operai coinvolti nei cantieri sono in media 2.764, segnando un lieve incremento rispetto all’anno precedente.

La massa salari complessiva ha superato 51 milioni di euro, evidenziando un consolidamento del lavoro regolare e l’importante ruolo del comparto nell’economia locale.

Il rapporto sottolinea tuttavia come il panorama nazionale sia caratterizzato da un rallentamento degli investimenti e dalla graduale scomparsa delle misure straordinarie che avevano sostenuto la crescita negli ultimi anni.

Nel corso del 2025 la Cassa Edile ha erogato oltre 670 mila euro in prestazioni a favore di imprese e lavoratori, con interventi focalizzati su reddito, sicurezza e formazione, rafforzando il ruolo dell’ente nel sistema bilaterale.

Secondo il Rapporto CNCE–CRESME, la Cassa Edile di Siena si colloca tra le realtà con i più alti livelli di diffusione delle prestazioni ai lavoratori, attestando l’impegno verso il welfare dell’edilizia.

Il 2026 si apre con nuove misure straordinarie concordate tra Ance Siena e le principali sigle sindacali (Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil), orientate al sostegno di imprese e lavoratori, con particolare attenzione anche alla formazione degli autisti di mezzi pesanti e al rinnovo delle certificazioni obbligatorie.

Il tema della sicurezza nei cantieri rimane centrale: la Cassa Edile garantirà la fornitura di dispositivi di protezione individuale e abbigliamento tecnico, estendendo dall’estate 2026 le misure a un bacino più ampio di beneficiari.

Il settore edile senese mostra un profilo sempre più internazionale: oltre il 53% degli operai è di origine straniera, con le comunità più rappresentate provenienti da Kosovo, Romania e Tunisia — un contributo chiave alla continuità delle attività nei cantieri.

Per quanto riguarda la struttura delle imprese, la maggioranza resta di piccole dimensioni: 651 aziende con meno di 5 operai, 148 con oltre 5 dipendenti e appena 19 con più di 20 addetti, di cui 6 con oltre 41 dipendenti.

 

 

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