OK Siena
CinemaSondaggiYouTubeXFacebook

 

EDILIZIA SCOLASTICA: COMPLETATO IL PIANO INTERVENTI PER L'AVVIO DELLE SCUOLE

News inserita il - Attualità Siena

La Provincia completa i lavori in vista della ripresa delle lezioni. Carletti chiede risorse strutturali per garantire la manutenzione degli edifici dopo il PNRR

EDILIZIA SCOLASTICA: COMPLETATO IL PIANO INTERVENTI PER L'AVVIO DELLE SCUOLE

In vista della ripresa delle lezioni, la Provincia di Siena ha completato il piano degli interventi di edilizia scolastica negli istituti secondari di secondo grado del territorio. Tra giugno e settembre, durante il periodo di chiusura delle scuole, sono stati investiti oltre un milione di euro in lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Complessivamente, attraverso fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), finanziamenti della Regione Toscana e risorse proprie dell'ente provinciale, sono stati mobilitati oltre 12 milioni di euro. Gli interventi hanno riguardato la sicurezza sismica, l'adeguamento antincendio, il ripristino delle coperture, le palestre, l'ammodernamento dei laboratori e la manutenzione ordinaria. La quasi totalità delle scuole è dotata della certificazione antincendio, mentre negli altri istituti interessati gli interventi sono nella fase conclusiva.

Alla base della programmazione, spiega la Provincia, c'è stato anche un percorso di confronto con la comunità scolastica. Nel corso dell'anno l'ente ha strutturato un dialogo continuativo con i dirigenti degli istituti e con la Consulta Provinciale degli Studenti, con l'obiettivo di individuare le priorità strutturali, seguire l'avanzamento dei lavori e intervenire sulle segnalazioni provenienti dalle scuole.

Le opere hanno interessato l'intero territorio provinciale: dalla Val di Chiana, con Montepulciano, Chianciano e Chiusi, alla Val d'Elsa, con Poggibonsi e Colle Val d'Elsa, fino all'Amiata, ad Abbadia San Salvatore, e al capoluogo Siena.

A questi interventi si aggiunge la realizzazione della scuola a indirizzo professionale agrario di San Giovanni d'Asso, nel Comune di Montalcino, ormai in fase di ultimazione. L'istituto si inserisce nella Cittadella agroalimentare ed è destinato alla formazione di ragazzi e ragazze in un settore caratterizzato da una crescente domanda di manodopera specializzata.

«Il dialogo aperto con i dirigenti scolastici e il confronto costante con i rappresentanti degli studenti ci hanno permesso di pianificare gli interventi partendo dalle reali esigenze quotidiane della comunità scolastica», sottolinea la presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti.

Carletti evidenzia che, pur senza poter rispondere a tutte le necessità, la Provincia è riuscita a realizzare un pacchetto significativo di interventi attraverso la gestione del bilancio e a definire un metodo di lavoro per programmare le opere successive. Nel solo periodo di chiusura delle scuole, ricorda la presidente, è stato investito oltre un milione di euro sulle priorità individuate.

Alla soddisfazione per i lavori realizzati si accompagna, però, la preoccupazione per le risorse disponibili nei prossimi anni, con l'avvicinarsi della conclusione del PNRR. Secondo Carletti, terminati i fondi straordinari, la Provincia rischia di non disporre delle risorse necessarie per garantire una manutenzione continua degli edifici. Attraverso i finanziamenti straordinari, l'ente ha intercettato circa nove milioni di euro per progetti di edilizia scolastica, tutti conclusi.

«Riparare un tetto, garantire l'efficienza degli impianti di riscaldamento o sostituire gli infissi deteriorati richiede finanziamenti stabili e certi», afferma Carletti. Per questo, attraverso l'UPI, è stata chiesta al Governo l'istituzione di un Fondo nazionale strutturale per la manutenzione, con trasferimenti certi e stabili di anno in anno per la gestione del patrimonio esistente.

La richiesta comprende anche la riforma del finanziamento delle Province e il definitivo superamento dei tagli derivanti dalle precedenti spending review, con l'obiettivo di restituire agli enti la capacità di bilancio necessaria allo svolgimento delle funzioni fondamentali, tra cui la sicurezza delle scuole superiori.

Un ulteriore tema riguarda le temperature elevate all'inizio dell'anno scolastico. Per la Provincia, i cambiamenti climatici stanno incidendo sulle condizioni nelle aule e rendono il benessere termico di studenti, insegnanti e personale un elemento legato alla sicurezza e alla qualità dello studio.

Secondo Carletti, la climatizzazione degli edifici scolastici richiede un intervento strutturale e risorse ordinarie e straordinarie superiori a quelle stanziate finora a livello nazionale. La presidente cita il bando da 20 milioni di euro del Ministero dell'Istruzione, al quale possono accedere gli istituti scolastici, definendolo un punto di partenza ma una misura insufficiente rispetto alla dimensione del patrimonio edilizio scolastico nazionale e provinciale.

La situazione del territorio senese presenta inoltre esigenze specifiche, considerata la presenza di numerosi edifici scolastici inseriti in contesti storici e di pregio. Per questo, sottolinea Carletti, non è possibile affrontare il problema limitandosi all'installazione dei condizionatori né considerare il caldo soltanto come un'emergenza circoscritta alle settimane di settembre o giugno.

La Provincia di Siena conferma quindi l'impegno al fianco dei dirigenti scolastici e ribadisce, insieme all'UPI, la richiesta di mantenere l'edilizia scolastica e il benessere nelle aule al centro dell'agenda politica nazionale attraverso investimenti strutturali e continuativi.

«La scuola è un luogo dove programmare con risorse certe; è il luogo dove si costruisce il futuro delle nostre comunità», conclude Carletti.

 

 

Galleria Fotografica

Web tv