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DOLOROSO ADDIO NEL BASKET SENESE: IL COVID SI PORTA VIA RAFFAELE TAGLIALATELA

News inserita il 15-03-2021 - Cronaca

Lo piange la Siena sportiva e la sua contrada, la Torre

 

Sembra non avere fine la brutta storia che sta vivendo il basket senese che dopo la recente scomparsa di Giorgio Brenci, consuma altre lacrime. Raffaele Taglialatela, personaggio di indiscusso valore umano e tecnico, se ne è andato dopo una lotta contro il covid durata alcune settimane al reparto di terapia intensiva dell’Ospedale le Scotte di Siena, a causa del contagio che si era accanito all’interno della sua famiglia. La moglie Serena è stata la prima a risultare positiva, poi di lì a poco anche Raffaele aveva dovuto fare i conti con questo perfido virus. Raffaele aveva compiuto 78 anni lo scorso 24 ottobre. Alle sue spalle una lunga esperienza nel mondo dello sport, con la pallacanestro in particolar modo che lui fin da giovane aveva praticato iniziando a battere il pallone sul campo in asfalto del Ricreatorio al Costone, alla fine degli anni ’50 sotto la guida di Casini e Brenci, due maestri che evidentemente hanno saputo trasmettere a quei giovani, oltre che la tecnica, la filosofia della vita. Si perché anche Raffaele Taglialatela viene ricordato come un maestro, una guida, un esempio per tutti. Poi nel 1961 il passaggio alla Virtus, dove vi rimarrà per oltre un decennio. Tornerà in Via Vivaldi nel 2000, a fianco di Dado Lombardi, come preparatore atletico. Anche nella Mens Sana ha lasciato tracce indelebile come assistent coach a fianco di Tonino Zorzi e nelle giovanili biancoverdi. Lo Sport era una sua innata passione tanto che volle intraprendere gli studi all’Isef, diplomandosi e insegnando nelle scuole medie della nostra Città. Poi dal 2002 al 2005 ebbe modo di fare una bellissima esperienza negli States, come head coach e trainer presso il Los Angeles Pierce College. Andava molto fiero di questo incarico che senza dubbio ha arricchito il suo bagaglio tecnico-professionale. Al suo rientro a Siena, fu Luciano Ghezzi, allora Presidente del Costone Femminile, a contattarlo per coinvolgerlo nel progetto cestistico che a quei tempi vedeva la formazione senese impegnata nel campionato di serie A2. Raffaele sposò anche questa causa e divenne una pedina fondamentale nella preparazione atletica della squadra, come ricorda anche l’allenatore Sandro Zani: "Una presenza la sua discreta e competente, ti trasmetteva sicurezza e convinzione. Oltre a un collaboratore era un grande amico, abbiamo perso una persona davvero unica". Sempre con il Femminile, ma parecchi anni prima, storia del 1980, Raffaele era riuscito nell’impresa di trascinare la squadra del Cus che proveniva dall’esperienza virtussina, dalla Promozione fino alla serie A2. Le sue ragazze ancora oggi lo ricordano con immenso affetto, per loro era come un secondo babbo: "Siamo distrutte per questa perdita – afferma sconsolata una componente storica del quel gruppo, Anna Gragnoli, che tra l’altro lo ha seguito prima del suo ricovero in ospedale, l’ultima persona a potergli parlare –; con Raffaele tutte quante avevamo mantenuto ottimi rapporti. Un gigante come lui, distrutto da una bestiaccia microscopica. Ci mancherà immensamente". Assieme alla moglie Serena Vizia, un amore questo sbocciato sui campi di basket, in quanto anche lei giocatrice, si erano ritirati nella loro casa di campagna nei pressi di Fogliano dove accudivano i loro animali, 5 cani, 7 gatti, 24 paperi e un nutrito pollaio. Queste bestie per loro erano intoccabili, tutte quante con un proprio nome. Anche un altro amico, Damiano Pecchioli, lo ricorda con grande tristezza: "Un mese fa ci siamo visti a casa loro e abbiamo pranzato assieme, in perfetta sicurezza. Tutto sembrava filare liscio nella loro vita, poi l’incubo del contagio. Non ho parole, solo profondamente addolorato". Oltre al fratello David, agli amici di sempre, lo piange la sua Contrada, la Torre, e tutta la Siena sportiva.

Roberto Rosa

 

 

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