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DINO PES E ZIA ZELINDA DOMINANTI A FUCECCHIO

News inserita il 22-05-2022 - Palio

Vittoria da padroni di San Pierino in un palio interminabile.

Una vittoria mai in discussione, un dominio di dimensioni raramente viste a Fucecchio, quello di Dino Pes e Zia Zelinda per i colori di San Pierino, arrivato al termine di un palio interminabile, caratterizzato da due mosse, quella della prima batteria e quella della finale, nelle quali neppure l’esperienza del mossiere Renato Bircolotti ha potuto porre rimedio alle riottosità dei cavalli ed alle intemperanze dei fantini. Già dalla batteria iniziale, forte era il sentore che la serata al caldo della Buca sarebbe stata particolarmente lunga. La sorte aveva disegnato una batteria senza rivalità in pista, ma a rovinare i piani di chi pensava ad una mossa celere ci si è messo il grande favorito Zarck, cavallo della Querciola, chiamata di rincorsa, prima di Samo (Austesu e Sebastiano Murtas), Cappiano (Zenia Zoe e Carlo Sanna), Botteghe (Bosea e Giuseppe Zedde), San Pierino(Zia Zelinda e Dino Pes), e Massarella (Spartaco da Clodia ed Antonio Mula). Dopo una prima mossa invalidata è partito lo show di Zarck che, insensibile ad ogni comando di Simone Mereu, ha costantemente rifiutato l’ingresso di rincorsa. La situazione così ingessata è durata per oltre un’ora, finché il mossiere non ha ordinato il cambio di busta. Il nuovo ordine vedeva Botteghe allo steccato, poi Querciola, Massarella, Samo, Cappiano e S. Pierino di rincorsa. Stavolta la mossa è stata rapida: Botteghe e Cappiano sono state le più veloci ad uscire, con San Pierino che, grazie ad una traiettoria bassissima alla prima curva del gommaio ha infilato Samo guadagnando la terza posizione. Nel finale, Cappiano ha attaccato Botteghe conquistando il comando della corsa, con Gingillo che ha dovuto sostenere la sua Bosea per non perdere altre posizioni. In finale anche San Pierino e Samo; fuori e mai in corsa, Massarella e la favorita Querciola, con uno Zarck che si è totalmente esaurito durante la lunga mossa, dando anche notevoli grattacapi al suo fantino durante i due giri. Sono stati invece sufficienti quindici minuti per fare partire la seconda batteria, nella quale al canape c’erano Ferruzza (Vittorino ed Enrico Bruschelli), S. Andrea (Zamura e Giovanni Atzeni), Porta Bernarda (Zodiaca e Stefano Piras), Porta Raimonda (Sultano da Clodia e Francesco Caria), Borgonovo (Zaminde e Gavino Sanna) e, di rincorsa, Torre (Arathon Baio ed Alessio Migheli). Con una partenza a razzo, Ferruzza ha chiuso sin da subito i discorsi per la qualificazione; dietro, con un grande spunto esterno, Borgonovo ha preso la seconda piazza davanti a S. Andrea e Torre. Queste posizioni sono rimaste invariate fino all’arrivo, nelle retrovie, Porta Raimonda, partita malissimo, recuperava terreno, affiancando e nerbando la rivale Porta Bernarda, costringendola all’eliminazione. Alle 19.15 sono iniziate le operazioni di mossa della finale, corsa poi un’ora e mezzo dopo. Ai canapi, Cappiano, Borgonovo, Botteghe, S.Andrea, Samo, Ferruzza, Torre e S.Pierino di rincorsa. Fin da subito sono iniziate le schermaglie tra rivali: Botteghe seguiva come un’ombra Borgonovo, Ferruzza scendeva al primo posto costringendo Cappiano ad uscire dall’allineamento. Gli abbassamenti di canape si sono seguiti continuamente (con la prima mossa invalidata dopo appena un quarto d’ora che ai più è apparsa regolare) così come i richiami a Ferruzza, tre alle fine ne ha collezionati Enrico Bruschelli. Quando ormai la luce iniziava a diminuire e le minacce di rinvio del palio si facevano insistenti, la mossa è stata data valida. S. Pierino, sfruttando la confusione dentro i canapi (Borgonovo e Ferruzza sono partite di traverso, le Botteghe erano girate), è sfilato subito in testa, seguito da Cappiano, S.Andrea, Samo e Torre. Zia Zelinda, decisamente più fresca degli avversari, stanchi dopo la grande bagarre al canape, ha allungato nettamente per andare a vincere per dispersione, riportando il palio al di là dell’Arno dopo 12 anni e regalando al suo allenatore Dino Pes il secondo successo in Buca dopo quello ottenuto nel lontano 2002 con i colori di Porta Bernarda.

Davide Donnini

 

 

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