DERBY AMARO PER IL SIENA, CONTI NON FA DRAMMI: "PUNITI DA UN EPISODIO"

News inserita il 21-01-2026 - Attualità Siena

Il difensore bianconero analizza il ko con il Poggibonsi, difende la prova della squadra e rilancia le ambizioni playoff: "La classifica è corta, dobbiamo crederci fino in fondo"

La sconfitta nel derby contro il Poggibonsi brucia ancora in casa Siena, soprattutto per come è maturata. A fare il punto è Andrea Conti, difensore bianconero, che analizza la gara, il momento della squadra e guarda con fiducia al prosieguo della stagione.

«È una partita difficile da raccontare – esordisce Conti – perché nel primo tempo abbiamo fatto una gara positiva sotto il profilo del gioco. L’abbiamo interpretata bene: ogni volta che il Poggibonsi provava a venirci a pressare, trovavamo sempre l’uomo libero e riuscivamo a fare la nostra partita».

Il Siena ha avuto tanto possesso palla, ma ha faticato a concretizzare: «È vero, non abbiamo creato tantissime occasioni nitide. La più grande è stata la mia, con il colpo di testa finito sulla traversa: nove volte su dieci quella palla entra o resta lì per il tap-in di un compagno. Poi c’è stata anche l’occasione di Barbera, solo davanti al portiere. Inoltre abbiamo battuto molti calci d’angolo e, a mio avviso, c’erano anche due rigori non concessi: un fallo di mano su un cross e una trattenuta evidente su Andolfi».

Nella ripresa, però, la gara ha cambiato volto: «Nel secondo tempo siamo un po’ calati. C’è stato sicuramente un calo fisico, anche per le condizioni del campo, molto pesante. Non penso che il Poggibonsi sia “uscito fuori” più di tanto: semplicemente, a differenza di altre partite, è stato bravo a reggere per tutti i 90 minuti. Di solito siamo abituati a vedere gli avversari calare, questa volta è successo a noi».

Il gol subito nella ripresa rende il ko ancora più amaro: «In una partita del genere, se non riesci a vincere, devi almeno provare a non perderla. Prendere gol su una mischia da calcio d’angolo dispiace davvero tanto».

Negli spogliatoi che aria si respira? «C’è tanta voglia di rivalsa. Abbiamo perso un derby e sappiamo quanto conta qui, ma l’entusiasmo è rimasto. Fa parte del calcio: non si può vincere sempre. Da subito abbiamo iniziato a lavorare pensando alla prossima partita».

Guardando alla classifica, Conti non perde fiducia: «Ai play-off dobbiamo crederci per forza. Nonostante le ultime prestazioni, siamo ancora a tre punti: tolte le prime posizioni, la classifica è corta. È tutto ancora aperto».

Sulla difficoltà nel trasformare il possesso palla in occasioni, il difensore è lucido: «Il nostro modo di giocare è questo e ormai gli avversari ci conoscono. Si chiudono molto, restano bassi e non è facile trovare spazi. Forzare le giocate può essere rischioso, perché siamo una squadra offensiva: io e Zanoni spingiamo tanto e, se perdi palla, resti spesso uno contro uno dietro. Gli avversari aspettano proprio quell’episodio».

A livello personale, Conti fa un bilancio in chiaroscuro: «Sono un po’ rammaricato perché avrei voluto qualche gol in più: le occasioni le ho avute, ho preso due traverse, ma la palla non è ancora entrata. Però sono contento di aver giocato tutte le partite e di essere sempre a disposizione della squadra».

Sul ruolo ormai consolidato di braccetto difensivo, risponde: «Nascevo come mediano e, a livello personale, mi sarebbe sempre piaciuto giocare lì. Ma con mister Bellazzini sono due anni che gioco in questa posizione. Mi ha scelto perché aveva bisogno di un difensore con le mie caratteristiche per impostare da dietro e mi trovo bene».

Ora lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida contro lo Scandicci. «In Serie D ogni partita è complicata, lo abbiamo visto anche domenica. Prepariamo la gara come sempre, al massimo, senza sottovalutare nessuno».

L.C.

 

 

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