Analizzati stato psicologico, lesioni, biglietti e tracce di sangue

L’ipotesi del suicidio di David Rossi sarebbe «tecnicamente e scientificamente insostenibile». È la conclusione dei consulenti della Commissione parlamentare d’inchiesta, Edoardo Genovese e Robbi Manghi. Secondo le loro analisi, il manager di Mps non avrebbe mostrato un profilo compatibile con una persona intenzionata a togliersi la vita, nonostante ansia e forte pressione. La perizia prende in esame anche le lesioni riscontrate prima della morte, i biglietti trovati nell’ufficio, le mail con richieste d’aiuto e i fazzoletti con presunte tracce di sangue. Per i consulenti, Rossi non sarebbe precipitato volontariamente dalla finestra il 6 marzo 2013.








































