DA SIENA A FIRENZE, OLTRE 100 AGRICOLTORI CONTRO LE FRODI SU OLIO E GRANO

News inserita il 12-06-2026 - Attualità Siena

Gli imprenditori agricoli senesi hanno partecipato alla mobilitazione di Coldiretti davanti alla Prefettura: consegnato un piano con nuove tecnologie e maggiori controlli per garantire trasparenza e tutelare le produzioni italiane

Consegnato al Prefetto un documento con proposte per rafforzare i controlli sull'origine dei prodotti. Oltre cento agricoltori senesi chiedono misure contro speculazioni e concorrenza sleale.

Più di cento agricoltori della provincia di Siena hanno preso parte alla mobilitazione organizzata da Coldiretti Toscana davanti alla Prefettura di Firenze per chiedere interventi concreti a tutela delle produzioni agricole italiane, con particolare attenzione ai comparti dell'olio extravergine di oliva e del grano duro.

La delegazione senese ha partecipato alla manifestazione per denunciare le difficoltà che stanno attraversando numerose aziende agricole, strette tra l'aumento dei costi di produzione e il calo dei prezzi riconosciuti agli agricoltori. Al centro delle richieste avanzate da Coldiretti vi è il contrasto alle frodi sull'origine dei prodotti agroalimentari, considerato uno dei principali fattori di distorsione del mercato.

Secondo l'organizzazione agricola, il settore olivicolo sta vivendo una fase particolarmente delicata. Nonostante l'olio extravergine 100% italiano rappresenti uno dei simboli della Dieta Mediterranea, le quotazioni hanno registrato una forte flessione nell'ultimo anno, con riduzioni superiori al 50%. Una dinamica che, secondo Coldiretti, sarebbe favorita dall'incremento delle importazioni e da norme che consentono di attribuire l'origine italiana a prodotti ottenuti attraverso processi di trasformazione effettuati nel nostro Paese, pur utilizzando materia prima proveniente dall'estero.

Anche il comparto cerealicolo continua a mostrare segnali di difficoltà. In Toscana, negli ultimi due decenni, sia le superfici coltivate sia la produzione di grano duro si sono ridotte di circa la metà, con pesanti ripercussioni sulla redditività delle imprese agricole.

Nel corso dell'iniziativa, Coldiretti ha consegnato al Prefetto un documento contenente una serie di proposte operative. Tra queste figurano l'introduzione di sistemi avanzati per verificare l'origine dei prodotti, come la risonanza magnetica nucleare e la mappatura isotopica, strumenti ritenuti utili per individuare eventuali contraffazioni e garantire maggiore trasparenza lungo la filiera.

L'associazione chiede inoltre un rafforzamento dei controlli alle frontiere, l'applicazione rigorosa delle norme contro le pratiche commerciali sleali e misure più efficaci per contrastare le vendite sotto costo.

Per il settore dell'olio, Coldiretti sollecita la piena tracciabilità delle olive e una revisione dei meccanismi che agevolano l'ingresso di prodotto estero sul mercato nazionale. Per quanto riguarda il grano duro, l'obiettivo è invece quello di applicare il principio di reciprocità, impedendo l'importazione di produzioni ottenute con sostanze non consentite dalla normativa europea.

La mobilitazione di Firenze si inserisce in una più ampia iniziativa nazionale promossa da Coldiretti per difendere il reddito degli agricoltori, garantire trasparenza ai consumatori e valorizzare le produzioni agricole italiane.

 

 

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