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CRISI VOLONTARIATO PER IL CARO-CARBURANTE, FRANCESCHELLI: "RISTORI IMMEDIATI"

News inserita il 21-08-2022 - Attualità

"L'aumento dei prezzi continua ad essere la piaga più dolorosa per il mondo dell’associazionismo che, con sempre più fatica, tra pandemia, siccità, incendi e assistenza socio-sanitaria, eroga servizi pur nel pieno di difficoltà"

“Un provvedimento nazionale immediato per attivare forme di ristoro alle associazioni e poi uno più strutturato per l’abbattimento dei prezzi dei carburanti per gli automezzi dedicati ai servizi di trasporto sanitario e sociale”. A lanciare la proposta Silvio Franceschelli, candidato del Partito Democratico al Collegio uninominale del Senato di Siena, Arezzo e Grosseto in vista delle elezioni politiche del 25 settembre.

“Senza ristori e interventi di sostegno contro il caro-carburante, la crisi economica in atto rischia di costringere i volontari a ridimensionare o addirittura a sospendere la propria attività nel Paese – spiega Franceschelli – e questo non ce lo possiamo permettere. Mettere a rischio il volontariato in un momento storico così complesso significherebbe abbandonare i più bisognosi”.

Nella sola Toscana sono oltre 7.300 le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le cooperative sociali attive. Si tratta di realtà che operano nei settori più diversi: dall’ambito sociale e sanitario a quello culturale, ricreativo, ambientale, sportivo. nel 2020 il 57,5% delle organizzazioni di volontariato ha svolto attività in risposta all’emergenza, soprattutto per l’erogazione di beni e servizi di prima necessità. E lo ha fatto sia con l’avamposto ‘ufficiale’ formato da questi 7.300 enti regolarmente censiti nei registri pubblici, e quindi strutturati, organizzati, e abilitati a rapportarsi con le istituzioni, sia con quell’universo non profit, formato da circa 27.000 realtà associative formali e informali che in Toscana mobilitano quasi mezzo milione di volontari.

“Le regioni e gli enti locali, da soli, - conclude Franceschelli - non possono farsi carico del problema e per questo occorre un sostegno e un intervento nazionale. Il caro carburante continua ad essere la piaga più dolorosa per il mondo dell’associazionismo che, con sempre più fatica, tra pandemia, siccità, incendi e assistenza socio-sanitaria, eroga servizi pur nel pieno di difficoltà che ormai si trascinano da mesi”.

 

 

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