L'associazione interviene sul progetto eolico da 72 MW e chiede alla Regione trasparenza, confronto con le comunità e una valutazione degli impatti

Casa Riformista Siena interviene sul progetto eolico previsto nelle Crete Senesi, ribadendo il proprio sostegno alla transizione energetica ma chiedendo che lo sviluppo delle fonti rinnovabili tenga conto delle caratteristiche paesaggistiche, storiche, agricole e culturali del territorio.
Al centro della presa di posizione c'è il progetto eolico da 72 MW in discussione nell'area. Secondo Casa Riformista, la questione chiama direttamente in causa anche la Regione Toscana e il suo ruolo nella tutela del territorio.
«Non siamo contrari alle rinnovabili. Siamo contrari all'idea che un territorio possa essere considerato idoneo semplicemente perché tecnicamente disponibile», sostiene Casa Riformista Siena.
L'associazione richiama il valore delle Crete Senesi, considerate non soltanto un paesaggio, ma il risultato di secoli di storia, attività agricola e trasformazioni territoriali, segnate dalla presenza di borghi, abbazie, castelli e altre testimonianze storiche. Un patrimonio che, secondo Casa Riformista, contribuisce anche all'attrattività culturale e turistica dell'area senese.
Le preoccupazioni espresse riguardano in particolare la possibile trasformazione delle visuali e dell'orizzonte, l'alterazione dell'equilibrio paesaggistico e l'impatto sulla percezione dei luoghi storici e rurali, oltre alle possibili ricadute nel tempo sull'agricoltura e sul turismo.
Per questo Casa Riformista chiede che il progetto non venga valutato esclusivamente sulla base della produzione energetica prevista, ma considerando anche gli effetti paesaggistici, cumulativi, agricoli, turistici e culturali e valutando concretamente le eventuali alternative.
Un altro punto riguarda il coinvolgimento delle comunità locali. «Il territorio non può essere chiamato a subire decisioni già prese. Chi vive nelle Crete Senesi deve essere protagonista del confronto, non spettatore», afferma l'associazione, chiedendo alla Regione Toscana la massima trasparenza sulla documentazione, un confronto effettivo con i Comuni e le comunità interessate e una valutazione rigorosa delle alternative prima di qualsiasi decisione definitiva.
Casa Riformista introduce inoltre il concetto di «capitale territoriale», composto da paesaggio, cultura, agricoltura, storia e identità, richiamando le mobilitazioni che negli anni hanno interessato la difesa del patrimonio economico e finanziario di Siena.
Nel comunicato viene sollevata anche una questione di carattere geologico. Secondo Casa Riformista Siena, le argille plioceniche che caratterizzano le Crete sono soggette a fenomeni stagionali di ritiro e rigonfiamento e alla conseguente instabilità dei versanti. L'associazione sostiene che questa conformazione renderebbe il territorio inidoneo ad accogliere aerogeneratori di 200 metri e che gli interventi di consolidamento necessari potrebbero aggravare il dissesto idrogeologico. A sostegno di questa posizione richiama anche il quadro fessurativo stagionale degli edifici presenti nell'area.
La richiesta finale è quella di inserire lo sviluppo delle energie rinnovabili all'interno di una strategia territoriale capace di conciliare transizione energetica e tutela del patrimonio locale.
«Abbiamo il dovere di essere custodi di questo patrimonio e di consegnarlo alle generazioni future senza averne compromesso il valore», conclude Casa Riformista Siena. «Le Crete Senesi non sono semplicemente una superficie disponibile sulla quale collocare un impianto: sono una parte della storia di Siena».







































