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COSTONE VERSO IL DERBY. NALDINI: "MENS SANA FAVORITA, MA NON PARTIAMO BATTUTI"

News inserita il 12-03-2021 - Sport

Il d.g. gialloverde: “Situazione complessa, serve tempo per trovare la miglior condizione”

Meno due al derby. Mens Sana-Costone si gioca domenica pomeriggio (ore 18) al palasport, senza tifosi sugli spalti ma con un interesse ed una tensione che vanno crescendo.
I gialloverdi targati Vismederi arrivano alla palla a due dopo la sofferta vittoria infrasettimanale di Empoli, in quella che è stata per loro la prima uscita stagionale dopo lo stop all’attività legato ai casi di positività al Covid di alcuni giocatori della Piaggia. A 48 ore dalla palla a due, facciamo il punto della situazione con il d.g. Andrea Naldini.
Naldini, vi aspettavate una “prima” così complessa?
È molto complessa tutta la situazione che viviamo. Siamo andati in campo con due soli allenamenti nelle gambe, dopo dieci giorni di stop che per molti dei nostri giocatori sono stati anche giorni di quarantena, abbiamo due assenze pesanti perché Bruttini e Tognazzi sono sia terminali offensivi, sia un collante con i lunghi, gli ultimi innesti invece devono ancora integrarsi. E poi era la prima partita che il Costone disputava dopo oltre un anno, errori e difficoltà vanno messi in preventivo.
Quanto pesano i due punti conquistati a Empoli?
Sono importantissimi, perchè la prima fase è breve e non concede troppi margini di recupero alle sconfitte. Empoli ha messo pressione e intensità, ne siamo venuti a capo grazie anche all’esperienza di qualche nostro giocatore. Il vero Costone si vedrà tra qualche settimana, nel frattempo bisogna stringere i denti per puntare ai primi tre posti in classifica. Nonostante tutti i guai, gli obiettivi stagionali rimangono inalterati.
Pinna aggiunge esperienza, Ondo Mengue è fuori categoria tra i dilettanti…
Pinna, come Bonelli del resto, è un giocatore che conosce molto bene la C Silver, mercoledì ha preso rimbalzi e fatto giocate di esperienza che nei momenti di difficoltà servono tantissimo. Ondo Mengue ancora deve calarsi in una realtà che per lui è nuova, nella quale non ci sono professionisti e l’approccio al basket è diverso: le sue caratteristiche tecniche e atletiche non le scopriamo noi, nel corso della stagione sarà un elemento importantissimo.
Prospettive di rientro per Bruttini, Tognazzi e Ciompi?
Saranno sottoposti ad un nuovo tampone la prossima settimana, incrociamo tutti le dita nella speranza che l’esito sia negativo. L’eventuale reintegro non sarà comunque immediato, perché i protocolli Fip prevedono nuovi esami, analisi, tamponi e poi serve un’ulteriore visita medico-sportiva prima di ottenere l’idoneità agonistica. Siamo vicini a tutti loro: la salute è la prima cosa, il basket è importante ma viene dopo.
Il Costone perde il suo naturale ruolo di favorito nel derby?
Il Costone ha obiettivi ambiziosi per questa stagione e non li nasconde, altrimenti la società non avrebbe compiuto le ultime operazioni sul mercato. Avremmo preferito affrontare questa partita in tutt’altra situazione, ma sono certo che i ragazzi entreranno al palasport mentalmente pronti per giocarsela: non partiamo battuti, in gare come questa l’energia e l’intensità spesso vengono prima della condizione cestistica. La Mens Sana ha avuto anch’essa i suoi problemi dopo l’uscita dal roster di Perin, ma Caliani è stato molto bravo a costruire una squadra che ha giocatori giusti nei ruoli giusti: hanno vinto tre partite, c’è entusiasmo, in questo particolare momento è naturale che loro siano i favoriti.
Mancherà purtroppo Giorgio Brenci, a questa stracittadina…
Giorgio è stato la storia del basket, in modo particolare per queste due società. Ha cresciuto generazioni di cestisti e allenatori e giocatori, molti dei quali hanno avuto fortuna anche lontano da Siena, ma l’aspetto più bello era la sua grande umanità, il mettersi sempre a disposizione di tutti: la sua scomparsa rappresenta una grandissima perdita per il patrimonio cittadino. Era stato uno dei protagonisti dell’ultimo derby tra Costone e Mens Sana, credo si sarebbe divertito a vederne giocare un altro: sono sicuro che domenica pomeriggio ci guarderà, dall’alto, come tanti altri senesi che non ci sono più.
Matteo Tasso

 

 

 

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