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COSTONE COI CEROTTI. FATTORINI: “SITUAZIONE DEVASTANTE, MA CI PROVIAMO"

News inserita il 10-12-2021 - Sport

Alla vigilia del derby si fermano anche Angeli e Silveira. Il coach della Vismederi: “Ondo Mengue e Bruttini un esempio per tutti”

David Fattorini_Costone Siena

Derby meno due, parola alla sponda costoniana. Cinque vittorie consecutive portano la Vismederi ad affrontare la stracittadina contro la Mens Sana da una posizione di assoluto rispetto, nonostante la lunga serie di infortuni e contrattempi patiti dal roster guidato da coach David Fattorini, che proprio alla vigilia della partita vede però allungarsi la lista delle brutte notizie: nel primo allenamento post-Fucecchio si sono infatti fermati Angeli (problema muscolare) e Silveira (distorsione alla caviglia), destinati purtroppo ad allungare l’injured list gialloverde.
Fattorini, è proprio il caso di dire che piove sul bagnato…
“Stiamo navigando a vista in mezzo a un mare di problemi. In attesa di capire meglio l’entità degli ultimi infortuni, abbiamo ancora Ceccarelli a mezzo servizio per colpa di un virus che ne ha rallentato il recupero dal problema al ginocchio e Niccolò Mencherini che pur avendo giocato 20’ contro Fucecchio accusa ancora dolore al braccio. Franceschini invece è tornato ad allenarsi”.
Vismederi seconda in classifica, nonostante tutto. Qual è il segreto dei vostri successi?
“I risultati ottenuti sono frutto della grande volontà e della disponibilità che tutti hanno dato per provare a venir fuori da questa situazione, a dir poco devastante. Abbiamo perso subito per un grave infortunio Juliatto, che per noi rappresentava un terminale offensivo fondamentale, ci è mancato per diverse settimane il playmaker titolare, e stiamo parlando di un giocatore oggettivamente di categoria superiore come Ceccarelli, poi ci sono stati e continuano a esserci tanti altri contrattempi: consapevoli delle enormi difficoltà ma senza piangersi addosso, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo provato a ridisegnare completamente l’assetto della squadra, che senza dubbio ha mostrato qualità e grande carattere”.
Ondo Mengue sta facendo la differenza?
“Il suo innesto, di sicuro, ci ha aiutati moltissimo anche se è un giocatore con caratteristiche molto diverse da Juliatto. Bruno, che avevo apprezzato nell’annata trascorsa assieme alla Mens Sana in serie B nel 2014, è un valore aggiunto sul piano umano, oltre che sotto il profilo cestistico: ci dà moltissimo in partita, e questo è fondamentale per i risultati, ma pure in settimana lavora da grande professionista. Lui e Bruttini sono interlocutori importanti per lo staff tecnico e, in termini di intensità e dedizione, stanno creando una mentalità nuova in questo gruppo, del quale fanno parte molti giovani che seguono il loro esempio”.
Arrivate al derby dopo un successo più facile del previsto contro Fucecchio…
“Ritenevamo la partita molto difficile, perché Fucecchio è una squadra costruita per stare al vertice e lottare per la promozione. Questo ci ha fatto finalmente entrare in campo con grande aggressività sin dall’inizio, a differenza di altre partite nelle quali eravamo usciti invece alla distanza: abbiamo preso subito un buon margine, nel terzo e quarto periodo la fisicità dei nostri avversari si è fatta sentire ma abbiamo retto bene in difesa e portato a casa i due punti. Dobbiamo essere onesti e dire che il periodo di stop prolungato ha senza dubbio penalizzato Fucecchio, però siamo molto contenti del nostro approccio iniziale e di quanto ha influito sulla gara”.
Che partita si attende contro la Mens Sana?
“Affrontiamo una corazzata, una squadra al top della forma costruita per far bene, con giocatori esperti in termini di età e di militanza in categorie superiori e giovani che, se paragonati ai nostri, hanno senza dubbio un vissuto cestistico di più alto livello. La Mens Sana è molto ben allenata, in più ha dalla sua l’entusiasmo per le dieci vittorie: da parte nostra c’è grande rispetto, proveremo comunque a fare meglio possibile, magari cercando di toccare qualche punto debole che i nostri avversari possono avere. Un derby è sempre una partita che può sfuggire alla logica e ai pronostici”.
È previsto un pubblico fuori categoria per la serie C. In termini di pressione, cosa può significare?
“Parto dal presupposto che partite come questa facciano bene alla città e a tutto il movimento senese, mi auguro che tanta gente sia richiamata al palasport dall’evento e dallo spettacolo, oltre che dalla fede cestistica. Sappiamo che il tifo della Mens Sana sarà molto numeroso e farà la sua parte: questo può rappresentare un motivo di stress per chi, come noi, non è abituato a scendere in campo in simili condizioni, ma arrivare a competere in un contesto del genere deve essere anche un fattore di soddisfazione, di orgoglio, insomma deve darci entusiasmo”.
Lei è uno dei tanti ex di questa sfida. Che ricordi ha degli anni trascorsi alla Mens Sana?
“Sono ricordi bellissimi, in biancoverde ho conosciuto persone importanti per la mia crescita come Mecacci, Papi, Cini, Catalani e Armellini, in certi frangenti anche Griccioli, seppur io fossi impegnato con i giovani e non con la prima squadra. Non era più la società dei grandi successi, ma in quei tre anni ho comunque compreso l’essenza del sistema Mens Sana e respirato l’atmosfera particolare che caratterizza il lavoro nel club: vado fiero di quel periodo, mi ha permesso di lavorare, adesso, con una mentalità diversa e mi ha insegnato a pensare positivo”.
Matteo Tasso

Foto tratta da pagina Facebook Costone Siena

 

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