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COPPA DEL CHIANTI, SI SCALDANO I MOTORI DOPO ANNI DI STOP

News inserita il - Eventi Siena

Dal 18 al 20 settembre al via la 43esima edizione con molte novità

COPPA DEL CHIANTI, SI SCALDANO I MOTORI DOPO ANNI DI STOP

Da domani, 18 settembre, fino a domenica tornerà dopo anni di attesa la tradizionale Coppa del Chianti grazie all’iniziativa di un gruppo di piloti che, durante l’estate del 2025, ha deciso di riorganizzare la manifestazione e di riassegnarle l’importanza che merita. Era il 29 ottobre 1961 quando l’ACI di Siena organizzò il primo Rallye automobilistico. L’anno dopo fu interessato per la prima il percorso da Quercegrossa a Fonterutoli, ma è dal 1965 con la diffusione delle cronoscalate che la Coppa del Chianti divenne una gara di velocità pura.
Gabriele Gragnoli, Presidente dell’Automobile Club di Siena, spiega perché la Coppa del Chianti è stata riorganizzata dopo anni di stop, le importanti novità di questa edizione e le ambizioni per il futuro.
Com'è nata l'iniziativa di questo gruppo di piloti di far rinascere la Coppa del Chianti?
“La Squadra Piloti Senesi ha raccolto la provocazione del Sindaco di Castellina in Chianti Giuseppe Stiaccini. Con molto entusiasmo si sono dati da fare nell’organizzazione grazie a un grande lavoro di squadra. La Coppa del Chianti è un evento di valore che stava diventando doloroso lasciarlo nel cassetto dei ricordi”.
Quest'anno la gara è fortemente legata alle figure di Uberto Bonucci e Walter Nocci. Che significato hanno i due trofei e memorial dedicati al loro ricordo?
“Bonucci e Nocci sono due personaggi che hanno fatto la storia del motosport senese e nazionale. Hanno ottenuto molti successi personali nell’ambito delle gare sportive ed era giusto che venissero celebrati. Penso possano essere visti come l’anima della Coppa del Chianti. L’organizzazione è sempre ruotata intorno a loro grazie anche ai contatti internazionali che avevano”.
Quest’anno c’è una novità per appassionati e partecipanti. Quale sarà il ruolo della parata di contorno ad uso "experience"?
“C’è questa bella novità che coinvolgerà tante persone e che permetterà a tutti di poter sperimentare il percorso senza partecipare alle vera gara. Gli appassionati potranno percorrere il tragitto con la propria auto o con un auto fornita e accompagnati da un pilota. Ma in questa edizione ci sarà anche una parata di auto storiche. Per chi vorrà venire saranno momenti di puro divertimento dove ci potremo godere tutte quelle auto che ormai sono un lontano ricordo e che gli appassionati mantengono come gioielli”.
Il percorso di 8 km da Quercegrossa a Croce Fiorentina attraversa borghi simbolo del Chianti come Fonterutoli e Tregole. Quanto è importante la risposta delle comunità e delle amministrazioni locali per l'organizzazione di un evento di questa portata?
“Lavorare in sinergia è fondamentale. Castellina in Chianti è il partner principale della gara, ma tutte le strutture del territorio sono state coinvolte nell’evento per partecipare e fornire accoglienza ai tanti piloti delle scuderie che vengono da fuori Siena, come dalla Sicilia o dal Veneto. La coppa è importante per il territorio: è un evento simbolo della valorizzazione delle ricchezze dei nostri paesaggi”.
Il record del percorso appartiene a Stefano Di Fulvio con 3:13,23 dal 2016. Pensa che, grazie anche alle attuali vetture e configurazioni, qualcuno possa avvicinarsi o persino battere questo tempo storico?
“È quello che tutti i piloti sperano e vorrebbero fare. Le vetture iscritte sono ad oggi oltre cento. Ci sarà grande battaglia, tutti stanno scaldando i motori”.
Quali sono le ambizioni per questa edizione della Coppa del Chianti e per il suo futuro?
“Le ambizioni sono quelle che condividiamo con la Squadra dei Piloti Senesi: riorganizzare questo evento nel tempo, rivolgendoci sempre di più a una platea più ampia e trasmettendo i valori fondamentali nella sicurezza stradale e nel motosport. Ci stiamo impegnando per coinvolgere i più piccoli e riuscire a diffondere i valori dell’Automobile Club che darà proprio in questa edizione un premio al pilota più giovane iscritto. L’attenzione verso le nuove generazioni è il principale obiettivo”.
Niccolò Ricci

 

 

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