CONTROLLI SUL LAVORO NEL SENESE: 9 DENUNCE E MULTE PER OLTRE 40MILA EURO

News inserita il 14-07-2026 - Cronaca Siena

Blitz dei Carabinieri e del Nucleo Ispettorato del Lavoro contro caporalato, irregolarità e violazioni sulla sicurezza in turismo, edilizia e agricoltura

Una vasta operazione di controllo sul rispetto delle norme in materia di lavoro ha interessato nelle ultime settimane la provincia di Siena, con particolare attenzione ai settori turistico-alberghiero, della ristorazione, dell’edilizia e dell’agricoltura. L’attività, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Siena insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e in collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, rientra nella campagna nazionale di vigilanza disposta dall’Arma per contrastare il caporalato, il lavoro irregolare e le violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

I controlli, svolti tra giugno e luglio 2026, hanno portato a un bilancio complessivo di nove persone denunciate alla Procura della Repubblica di Siena, due attività imprenditoriali sospese e sanzioni amministrative e ammende per un importo superiore ai 40mila euro.

Le verifiche hanno riguardato diverse realtà economiche del territorio, facendo emergere numerose irregolarità legate sia all’impiego della manodopera sia al mancato rispetto delle disposizioni previste dal Testo unico sulla sicurezza sul lavoro e dalla normativa sull’immigrazione.

Lavoratore senza permesso di soggiorno: denunciata titolare di un centro massaggi

A Siena, al termine di un’attività investigativa avviata dopo un precedente controllo ispettivo in un centro massaggi, i militari del NIL hanno denunciato la titolare dell’attività, una cittadina extracomunitaria attualmente irreperibile sul territorio nazionale.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, la donna avrebbe impiegato una lavoratrice connazionale priva di regolare permesso di soggiorno, violando le disposizioni del Testo unico sull’immigrazione.

Irregolarità nella ristorazione e nelle strutture ricettive

L’attività di vigilanza ha interessato numerosi alberghi, ristoranti e strutture ricettive della provincia, evidenziando diverse criticità sul fronte della sicurezza.

A Siena, in un hotel con servizio di ristorazione, i controlli hanno rilevato la mancata revisione degli estintori e l’assenza del Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI), strumento necessario per gestire i rischi derivanti dalla presenza contemporanea di lavoratori appartenenti a imprese diverse.

Ad Abbadia San Salvatore è stata denunciata la legale rappresentante di una struttura alberghiera con ristorazione per non aver garantito la piena agibilità delle uscite di sicurezza e delle vie di emergenza.

A Montepulciano, invece, il responsabile di una società operante nel settore ricettivo e della ristorazione è stato denunciato per una serie di violazioni: mancata nomina del medico competente, assenza della sorveglianza sanitaria, mancata formazione dei dipendenti in materia di sicurezza, installazione di un impianto di videosorveglianza senza autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro e rimozione del Documento di valutazione dei rischi (DVR) dalla sede aziendale.

A San Gimignano, una società agricola e agrituristica è finita sotto la lente dei controlli per la mancata sorveglianza sanitaria e l’assenza di un’adeguata formazione dei lavoratori. Nei confronti dell’impresa è stata inoltre disposta la sospensione dell’attività per l’impiego di personale “in nero”: un lavoratore su tre presenti, pari al 33% della forza lavoro complessiva, risultava non regolarmente assunto.

Cantieri edili sotto osservazione: sospesa un’attività

Particolare attenzione è stata riservata anche al comparto dell’edilizia. Durante un controllo in un cantiere di San Gimignano sono state denunciate quattro persone per violazioni delle norme sulla sicurezza.

I due amministratori di una ditta edile sono stati deferiti per la mancata redazione del Piano operativo di sicurezza (POS) e per l’assenza della patente a crediti, requisito obbligatorio per operare nei cantieri. Per la stessa impresa è stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale a causa delle gravi carenze riscontrate.

Nel medesimo cantiere sono stati inoltre denunciati l’amministratore di una seconda società e il titolare di una ditta individuale per non aver adottato adeguate misure di protezione dei lavoratori dal rischio legato alle condizioni atmosferiche, in particolare dalle alte temperature.

L’Arma dei Carabinieri ha ribadito il proprio impegno nel contrasto al lavoro irregolare e nella tutela della sicurezza dei lavoratori, attraverso il coordinamento tra i reparti territoriali e le unità specializzate del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

L’obiettivo delle attività ispettive è duplice: garantire condizioni dignitose e sicure per chi lavora e tutelare le imprese che operano nel rispetto delle regole, contrastando fenomeni di sfruttamento e concorrenza sleale.

I procedimenti descritti si trovano nella fase delle indagini preliminari. Tutte le persone coinvolte sono da considerarsi non colpevoli fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.

 

 

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