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CONTRADE A CANESTRO: LA COPPA AFFOGASANTI DEL 1977

News inserita il 22-06-2020 - Oksiena

Tanti campioni al palasport in quell'edizione vinta dall'Angiolieri. Riviviamola negli scatti di Roberto Petreni

Cecco Angiolieri (Affogasanti 1977)

C’è stato un tempo in cui anche le Contrade si sfidavano sotto canestro. Accadde tra il 1973 ed il 1982 con la Coppa Affogasanti, prima dentro le mura del vecchio Dodecaedro e poi fra quelle del nuovo (allora…) palasport della Mens Sana: a fine primavera, terminate le fatiche del campionato italiano, i migliori cestisti tricolori e quelli stranieri facevano a gara per venire a Siena e prendere parte ad un torneo che cestisticamente rappresentava una vetrina di prim’ordine in vista della stagione successiva, ma che, in ciascuno di loro, finiva sempre per lasciare un segno indelebile sotto il profilo dei rapporti umani. Grandi campioni come Dino Meneghin e Bob Morse (ne citiamo due che hanno segnato la pallacanestro italiana negli anni Settanta e Ottanta, ma la lista sarebbe lunghissima) si calavano per qualche giorno nella vita di Contrada e ne assorbivano talmente bene il clima dal presentarsi, poi, in campo sprigionando un’intensità ed un agonismo che non sempre si ammirava nelle loro prestazioni invernali.
La clip che pubblichiamo oggi è relativa all’edizione del 1977 della Coppa Affogasanti, vinta dalla squadra della società Cecco Angiolieri (il cui presidente all'epoca era Maurizio Rosso) al termine di una tiratissima finale contro il Barbicone: nelle foto scattate al palasport da Roberto Petreni (che ringraziamo, assieme a Michele Fiorini, per averle messe a disposizione) è facile individuare facce note come quelle di Alberto Ceccherini e Piero Franceschini, entrambi nel roster civettino, mentre nella formazione del Leone si riconoscono Carlo Dolfi e, seppur in “abiti da coach”, Massimo Cosmelli, ma qua e là si scorgono anche Umberto Campanini, un giovane Paolo Neri, il grande Renzo Bariviera (pure lui in panchina, ma con l’Angiolieri), l’ex reyerino e goriziano Elvio Pierich, i “bolognesi” Anconetani, Di Nallo (sponda Gira), Arrigoni e Biondi (Fortitudo), il centro Santoro di quella che si chiamava Lazio Roma e poi ci sono gli statunitensi, in quell’edizione tutti o quasi appena usciti dal college ed in cerca di un ingaggio, vista l’imminente apertura del campionato italiano al tesseramento del secondo straniero per ciascun club. C’è pure il grande fischietto pisano Bruno Duranti, divenuto arbitro internazionale proprio in quel 1977, e c’è Angelo Dambrogio, storico massaggiatore mensanino.
Non solo. Si vede, ovviamente, tanta Siena in questi scatti. Da Silvano Falchi, per tutti “Macario”, che allenava la formazione brucaiola, a Germano Mazzini, ben identificabile durante un time-out civettino. E poi le foto delle tribune, piene di entusiasmo (basti pensare che la finale del 1981 portò al palasport addirittura 5 mila spettatori), sulle quali passando la lente di ingrandimento si possono riconoscere un giovanissimo Daniele Magrini (è in alto a sinistra nella foto ad inizio filmato), Romolo Semplici (lo si intravede qualche scatto dopo, ironia della sorte dietro la panchina dell’Angiolieri), un nutrito gruppo di contradaioli della Civetta che osservano Ceccherini, sorridente, scendere le scale che conducono al campo, e tanti altri ancora.
Avete riconosciuto altri giocatori e/o spettatori, oppure avete ricordi da raccontare su quella edizione 1977 e, più in generale, sulla Coppa Affogasanti? Scriveteli, commentando il post che è on line sulla pagina facebook di oksiena!


Matteo Tasso

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