Incontro tra la Presidenza regionale e l’Assessore all’Economia. Nonnizzi: "Ora attendiamo i fatti". Va invertita una situazione che stimola le locazioni turistiche anziché la ricettività professionale

La Regione Toscana ha annunciato l’intenzione di posticipare al 2027 l’entrata in vigore dell’obbligo di destinazione d’uso turistico-ricettiva per bed and breakfast e affittacamere introdotto dal nuovo Testo unico sul turismo, legge regionale 61/2024.
La conferma è maturata nel corso di un incontro tra la Presidenza regionale di Confesercenti e l’assessore regionale all’Economia e Turismo, Leonardo Marras. Secondo il presidente provinciale di Confesercenti, Leonardo Nannizzi, lo slittamento rappresenta «un passo importante per consentire agli operatori di lavorare con maggiore serenità in vista della stagione estiva e per consentire alla Regione di approfondire le criticità emerse, nel rispetto dello spirito originario della normativa».
La disposizione in vigore, prevista dall’articolo 41 del Testo unico, avrebbe imposto, a partire dal 1° luglio 2026, il requisito di destinazione d’uso turistico-ricettiva per le strutture extra-alberghiere esercitate in forma imprenditoriale. Tuttavia, Comuni e associazioni di categoria avevano evidenziato difficoltà applicative e interpretative, legate ai tempi ristretti per l’adeguamento urbanistico e alle procedure comunali.
Durante l’incontro è stato confermato che la Regione sta lavorando a strumenti normativi che consentano ai Comuni di concedere la destinazione d’uso in deroga ai piani urbanistici e di prevedere la reversibilità futura a discrezione del proprietario dell’immobile. L’obiettivo è anche evitare che la retroattività della norma penalizzi chi già opera nel settore e favorisca l’espansione delle locazioni turistiche non professionali.
Secondo Confesercenti, il rinvio dell’obbligo potrebbe favorire un riequilibrio dell’offerta ricettiva, dando impulso alla ricettività qualificata e imprenditoriale che la legge regionale intende valorizzare. La categoria resta in attesa di atti concreti, pronta a collaborare con la Regione per la definizione delle modifiche normative da inserire nella proposta di legge.





































