CODICE DOGANALE, COLDIRETTI SIENA CHIAMA IL TERRITORIO A DIFENDERE CIBO SANO E SALUTE

News inserita il 30-01-2026 - Attualità Siena

L’associazione agricola chiede modifiche al codice doganale Ue per garantire ai consumatori l’origine reale dei prodotti e rafforzare la tutela del Made in Italy

Si rafforza a Siena l’iniziativa di Coldiretti per una maggiore trasparenza sull’origine dei prodotti agricoli e alimentari, con un appello rivolto alle istituzioni locali per chiedere una revisione della normativa europea sul Codice Doganale. La proposta mira a correggere distorsioni normative che, secondo l’associazione, possono portare a etichette fuorvianti per i consumatori e a penalizzare le produzioni italiane.

L’attuale disciplina europea prevede che l’origine doganale di un prodotto sia determinata dal Paese in cui avviene l’ultima “lavorazione sostanziale”, una regola che permette a prodotti realizzati con materie prime estere di essere etichettati come se provenissero da uno Stato membro dove si è svolta solo l’ultima fase di confezionamento. Secondo Coldiretti Siena, questo genera un meccanismo ambiguo e poco trasparente, oltre a danneggiare la concorrenza delle filiere nazionali.

Esempi emblematici di tali distorsioni includono la pasta prodotta con grano straniero o il concentrato di pomodoro importato e semplicemente confezionato in Italia al solo fine di ottenere l’etichetta “Made in Italy”.

Per Coldiretti Siena è necessario escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione del Codice Doganale e adottare come unico criterio per l’origine l’effettivo luogo di provenienza delle materie prime. La proposta, spiegano i promotori, serve a tutelare i consumatori, la salute pubblica e il valore delle produzioni italiane.

L’associazione invita sindaci e presidenti di Regione a sostenere formalmente l’iniziativa nelle sedi istituzionali competenti, coinvolgendo ANCI, la Conferenza delle Regioni e i parlamentari europei per spingere a un adeguamento della normativa comunitaria.

Questa nuova fase dell’azione di Coldiretti si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazione per la difesa dell’origine del cibo, che include raccolte firme, presidi nei porti e campagne di sensibilizzazione volte a rafforzare la trasparenza e la coerenza delle regole sull’etichettatura dei prodotti alimentari.

 

 

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