CODACONS: "SALVATAGGIO MPS COSTA 333 EURO A CITTADINO"

News inserita il 26-12-2016 - Attualità Siena

"20 miliardi saranno trasferiti dalle tasche della collettività a quelle delle banche – afferma il presidente Carlo Rienzi –. Ancora una volta il Governo mette gli interessi degli istituti di credito davanti a quelli delle famiglie".

Il salvataggio di Monte dei Paschi di Siena e delle altre banche in difficoltà costerà 333 euro ad ogni italiano, neonati compresi. Lo denuncia il Codacons, dopo il via libera del Consiglio dei Ministri al decreto salva-risparmio.
20 miliardi di euro saranno trasferiti dalle tasche della collettività a quelle delle banche – afferma il presidente Carlo Rienzi – Ancora una volta il Governo mette gli interessi degli istituti di credito davanti a quelli dei cittadini, ricorrendo a soldi pubblici per salvare i conti delle banche in difficoltà, privando così le famiglie di risorse preziose che potevano essere destinate alla riduzione delle tasse o alla lotta alla povertà”. “Il decreto salva-risparmio – aggiunge – è una vergogna nazionale, perché di fatto con tale misura il Governo mette le mani nelle tasche degli italiani, realizzando un prelievo coatto pari a 333 euro a cittadino, e salvando chi di fatto è responsabile della crisi del sistema bancario italiano”.

Nell’operazione di salvataggio per Mps ”la priorità deve essere quella di tutelare i risparmiatori e di dotare il Paese di un sistema di vigilanza attento ed adeguato”. E’ quanto affermano Federconsumatori e Adusbef in una nota. ”E' stato varato il decreto – è scritto nel comunicato – che dà il via libera al salvataggio degli istituti bancari in difficoltà. È partita, contestualmente, la nazionalizzazione del Monte dei Paschi con la richiesta di un sostegno finanziario straordinario che graverà per 333,3 euro pro-capite per ognuno dei 60 milioni di italiani, (833,3 euro a famiglia), incrementando il debito pubblico già in crescita”. ”Ora chiediamo al Governo – prosegue la nota – la massima attenzione ed il rispetto dei diritti dei risparmiatori: le promesse circa l’intenzione di “minimizzare o rendere inesistenti” le perdite per i piccoli risparmiatori devono essere concretizzate al più presto. Il meccanismo di tutela degli obbligazionisti subordinati di Mps al 100% prevede prima la conversione in azioni e poi l’assegnazione di obbligazioni ordinarie “del medesimo valore”. Un meccanismo che dovrà prevedere tempi rapidi e rimborsi integrali, senza intoppi o cambi di programma”. ”Il mondo del risparmio nel nostro Paese – prosegue il comunicato – ha subito negli ultimi anni danni consistenti, derivanti da una gestione disattenta del credito e del risparmio da parte del sistema bancario, nonché causati dall’inammissibile assenza di vigilanza. Basti ricordare a tale proposito le recenti vicende di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, dissesti che hanno bruciato oltre 50 miliardi di euro e mandato in fumo i risparmi di centinaia di migliaia di cittadini. Ora, dopo il grave ritardo con cui si è intervenuti sul Monte dei Paschi e dopo le gravi responsabilità di chi non ha vigilato nella giusta maniera (che non mancheremo di far verificare), lo Stato è chiamato a gestire la situazione nel migliore dei modi: cambiare gli amministratori, chiedere conto sui motivi che hanno portato al dissesto ed alla grave crisi di fiducia del Monte”.

Fonte: www.controradio.it

 

 

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