Il borgo della Val di Merse aderisce alla rete nazionale che valorizza apicoltura, biodiversità e produzioni locali. Nella regione oltre 7.300 apicoltori e 138 mila alveari

Il borgo medievale di Chiusdino, in provincia di Siena, entra ufficialmente nella rete nazionale delle Città del Miele, l’associazione che riunisce i territori italiani legati alla produzione apistica e alla valorizzazione dei mieli locali.
Con questo nuovo ingresso salgono a sei i comuni toscani presenti nel circuito, insieme a Montalcino, Mulazzo, Pontremoli, Terriciola e Tresana. La Toscana conferma così il proprio ruolo di primo piano nel panorama apistico nazionale: nella regione operano circa 7.300 apicoltori, con oltre 138 mila alveari distribuiti sul territorio.
Nel territorio di Chiusdino, immerso nella Val di Merse, l’apicoltura rappresenta una piccola ma significativa attività agricola legata alla tradizione locale. Le colline e i boschi che circondano il borgo, in particolare nell’area dell’Abbazia di San Galgano, offrono un ambiente ideale per le api grazie alla ricca presenza di fiori spontanei e piante aromatiche.
Gli apicoltori locali producono soprattutto miele millefiori, affiancato da varietà tipiche del territorio come castagno, acacia e melata di bosco. La produzione avviene prevalentemente con metodi artigianali e nel rispetto dei cicli naturali delle api, contribuendo alla tutela della biodiversità e del paesaggio rurale.
Chiusdino è noto anche per il suo centro storico ben conservato e per alcune attrazioni tra le più suggestive della Toscana. A pochi chilometri dal borgo si trova l’Abbazia di San Galgano, celebre per la sua struttura senza tetto e considerata uno dei più importanti esempi di architettura romanica e gotico-cistercense in Italia. Nelle vicinanze sorge l’Eremo di Montesiepi, dove è custodita la famosa Spada nella Roccia legata alla leggenda di San Galgano: secondo la tradizione, il cavaliere conficcò la propria spada nella pietra trasformandola nel simbolo della croce dopo un’apparizione dell’arcangelo Gabriele.





































