CGIL, FILCAMS E SUNIA SIENA: "SANCITO DIRITTO ALL'ABITARE, ORA REGOLE AFFITTI TURISTICI"

News inserita il 21-12-2025 - Attualità Siena

I sindacati chiedono ai Comuni l’apertura immediata di tavoli per regolamentare le locazioni brevi e tutelare residenti e lavoratori

La nuova legge regionale sul turismo segna un passaggio decisivo nel riconoscimento del diritto all’abitare, ma ora serve un passo ulteriore: regolamentare le locazioni turistiche. È l’appello lanciato da CGIL, FILCAMS CGIL e SUNIA Siena, che sollecitano i Comuni ad aprire subito tavoli di confronto con le parti sociali, a partire dal capoluogo.

Secondo i sindacati, le politiche abitative incidono direttamente sulla qualità della vita e sull’attrattività dei territori, non solo per le famiglie ma anche per studenti, lavoratori e personale sanitario. Un tema particolarmente critico in una provincia come Siena, che registra il più alto tasso di inflazione in Italia, aggravato dall’aumento vertiginoso dei costi dell’abitare legato alla diffusione degli affitti brevi.

Negli ultimi anni, spiegano le organizzazioni sindacali, la crescita delle locazioni turistiche ha ridotto drasticamente la disponibilità di alloggi per residenti, lavoratori e studenti, spingendo i canoni verso l’alto e producendo effetti negativi anche sul tessuto commerciale e sociale delle città. Un fenomeno che rischia di trasformare i centri storici in spazi svuotati di vita quotidiana, più simili a musei che a comunità urbane.

La situazione appare ancora più allarmante se si guarda all’edilizia residenziale pubblica: nella provincia di Siena sono disponibili 2.577 alloggi a fronte di oltre 8.300 nuclei familiari potenzialmente beneficiari, con tempi medi di assegnazione che arrivano a 12 anni. Una criticità che spinge molte famiglie ad allontanarsi dai centri storici, contribuendo allo spopolamento e alla desertificazione commerciale.

Per CGIL, FILCAMS e SUNIA, come previsto dal Testo Unico del Turismo, è indispensabile che i Comuni si dotino di regolamenti capaci di limitare e governare il fenomeno degli affitti turistici, redistribuendo l’offerta abitativa in modo proporzionato a residenti e servizi. L’obiettivo è duplice: calmierare i canoni di locazione e garantire un abitare sostenibile, senza penalizzare il turismo ma anzi innalzando la qualità dell’ospitalità e dell’occupazione in un settore che, nella provincia, impiega oltre 17mila persone.

“Positivo il respingimento del ricorso del Governo da parte della Consulta – concludono i sindacati – ora la responsabilità passa ai Comuni. È il momento di dare risposte concrete ai cittadini e ai lavoratori: non ci sono più alibi”.

 

 

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