La rassegna dedicata al cavallo torna a Palazzo Sergardi Biringucci fino al 6 ottobre, con artisti internazionali e il coinvolgimento degli studenti senesi

Siena torna a celebrare il cavallo attraverso l’arte con l’ottava edizione di Cavalli d’Autore, la mostra curata da Elena Conti ospitata nelle Scuderie e Sellerie di Palazzo Sergardi Biringucci, in via Montanini 118. L’esposizione, inaugurata sabato 19 settembre con il vernissage delle 18, resterà aperta fino al 6 ottobre, tutti i giorni dalle 11 alle 18.
La manifestazione, che negli anni ha registrato un crescente interesse da parte del pubblico e degli artisti, anche internazionali, è sostenuta dall’Amministrazione comunale e da Banca Centro Toscana e Umbria, con la collaborazione di Amat Accademia Musica Arte Teatro. L’iniziativa fa inoltre parte del programma Go Kart 2026 “La corsa di Brio”, di Stefano Berrettini.
Palazzo Sergardi Biringucci ospita Cavalli d’Autore per il secondo anno. Nella precedente edizione la rassegna aveva infatti lasciato gli spazi del Santa Maria della Scala per trasferirsi nelle Scuderie e Sellerie del palazzo. Una scelta accompagnata da un’alta affluenza di pubblico e dalla partecipazione degli studenti degli istituti superiori Caselli e Monna Agnese e del liceo musicale Piccolomini, coinvolti nelle attività di sorveglianza, accoglienza e intrattenimento.
La collaborazione con gli studenti viene confermata anche quest’anno. Al gruppo si aggiungono, in occasione del vernissage del 19 settembre, i ragazzi dell’alberghiero Ricasoli. Durante l’apertura della mostra, i giovani accompagneranno i visitatori alla scoperta delle pitture e delle sculture esposte. Nel pomeriggio, inoltre, gli studenti del liceo musicale Piccolomini porteranno nelle sale di Palazzo Sergardi esecuzioni di musica classica.
Al centro della rassegna resta il cavallo, soggetto che ha attraversato la storia dell’arte e che viene interpretato attraverso opere realizzate appositamente per l’esposizione da artisti di diversa provenienza e stile.
L’edizione 2026 allarga lo sguardo anche alla Cina attraverso la presenza dell’artista Wang Yu e il riferimento all’anno del Cavallo di fuoco del calendario cinese. Un abbinamento che ricorre ogni 60 anni e che associa il dinamismo e la sete di libertà del Cavallo all’energia dell’elemento Fuoco.
A sottolineare il legame tra il cavallo e la rappresentazione artistica è anche una riflessione di Germano D’Acquisto pubblicata su Il Giornale dell’Arte: «Per migliaia di anni se volevi raccontare il potere, la velocità, il sesso, la guerra o semplicemente il privilegio di stare sopra mentre gli altri rimanevano sotto, mettevi un uomo su un cavallo. Poi abbiamo inventato il motore e pensato di poterne fare a meno. L’arte, fortunatamente, non ci ha mai creduto».
Conclusa la tappa senese, il percorso di Cavalli d’Autore proseguirà con alcune delle opere della rassegna. Saranno esposte nella Club House del Royal Golf Club La Bagnaia e successivamente ad “Arno in voga”, presso la storica Società Canottieri di Firenze. L’itinerario continuerà poi ad Art Art, in via Ghibellina a Firenze, galleria d’arte contemporanea fondata dal pittore Armando Xhomo. (Foto Carlo Neri)








































