CASTELNUOVO BERARDENGA, RIPRENDONO GLI SCAVI ETRUSCHI DI PIANO TONDO

News inserita il 23-05-2026 - Castelnuovo Berardenga

Tornano gli studenti francesi nel sito archeologico della Berardenga. Il 31 maggio open day per visitare l’area e seguire da vicino le nuove indagini

Scavi Etruschi

A Castelnuovo Berardenga sono riprese le indagini archeologiche nell’area etrusca di Piano Tondo, uno dei siti più rilevanti per la ricostruzione della storia antica della Berardenga. Con il ritorno degli studenti francesi prende il via una nuova campagna di scavo che punta ad approfondire la conoscenza dell’insediamento aristocratico etrusco emerso negli ultimi anni.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Castelnuovo Berardenga, titolare della concessione, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, l’Università Cattolica di Parigi, l’Università degli Studi di Siena e altri istituti italiani e francesi coinvolti nelle attività di ricerca.

Per condividere con cittadini e visitatori i risultati delle indagini, domenica 31 maggio dalle 10 alle 18 è previsto un open day nell’area archeologica di Piano Tondo. Sarà possibile visitare lo scavo e conoscere da vicino il lavoro degli archeologi impegnati nello studio della presenza etrusca nel territorio.

“Il ritorno degli scavi a Piano Tondo rappresenta un momento importante per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Nepi –. Questo sito custodisce una parte significativa della nostra storia e il coinvolgimento delle università francesi conferma il valore scientifico del progetto”.

L’area di Piano Tondo era già stata oggetto di campagne di scavo tra il 1977 e il 1984, quando furono rinvenuti importanti reperti architettonici riconducibili a una residenza aristocratica etrusca. Poco distante venne individuata anche la necropoli del Poggione, con tombe principesche a camera in travertino.

Nuovi elementi erano emersi nel 2022 grazie a un’indagine preventiva collegata all’impianto di una vigna, durante la quale furono individuate due fornaci di epoca orientalizzante databili tra il 675 e il 575 avanti Cristo.

Le ricerche attualmente in corso, coordinate dalla professoressa Sandra Jaeggi insieme al professor Lucas Aniceto, hanno già restituito ulteriori tracce di un importante insediamento etrusco, probabilmente collegato alla necropoli del Poggione.

Gli scavi stanno confermando quanto emerso dalle precedenti indagini geomagnetiche, georadar e lidar condotte dal team del professor Stefano Campana con l’Università di Siena e il supporto del CNR. Le attività sui terrazzamenti orientali del pianoro hanno riportato alla luce tegole, frammenti in bucchero, ceramiche fini, elementi metallici e decorazioni architettoniche.

Secondo gli studiosi, la struttura palaziale individuata sul pianoro presenta caratteristiche simili a quelle del sito etrusco di Poggio Civitate, con un grande edificio a corte risalente al VII secolo avanti Cristo.

I dati raccolti confermano il ruolo strategico di Piano Tondo nel controllo dei collegamenti tra l’area di Siena, Arezzo e Volterra e lungo gli antichi percorsi dell’Ombrone e dell’Arno.

 

 

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