Domenica 15 marzo alla Rocca la cerimonia per ricordare le elezioni del 1946 e le prime consigliere comunali del paese

CASTELLINA IN CHIANTI - Ottant’anni di democrazia e partecipazione civica. Il Comune di Castellina in Chianti celebra l’anniversario delle prime elezioni amministrative a suffragio universale con una cerimonia in programma domenica 15 marzo alle ore 17 nella Sala delle Adunanze consiliari della Rocca medievale.
L’iniziativa, intitolata “17 marzo 1946 – 17 marzo 2026”, rientra nel calendario “80 voglia di democrazia”, promosso dall’amministrazione comunale per ricordare uno dei passaggi più importanti della storia democratica italiana.
Il 17 marzo 1946, infatti, in alcuni comuni della provincia di Siena – tra cui Castellina in Chianti – si svolsero le prime elezioni amministrative dopo la guerra e la fine della dittatura. Fu una consultazione storica perché, per la prima volta, anche le donne furono chiamate alle urne, anticipando il suffragio universale che pochi mesi dopo avrebbe caratterizzato il referendum istituzionale del 2 giugno tra monarchia e repubblica e l’elezione dell’Assemblea Costituente.
Quelle elezioni segnarono anche un momento significativo per la storia amministrativa del paese. In consiglio comunale entrarono infatti per la prima volta due donne, Aurelia Cecchi e Primetta Petreni, tra le circa venti elette nei comuni della provincia di Siena.
Durante la cerimonia sarà scoperta una targa commemorativa dedicata alle due amministratrici, per ricordare il loro ruolo pionieristico nella vita democratica locale.
L’evento vedrà gli interventi dei rappresentanti dell’amministrazione comunale e renderà omaggio alle donne che dal 1946 a oggi hanno ricoperto incarichi istituzionali nel Comune di Castellina in Chianti. È previsto anche un videomessaggio della presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi e della presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti.
Nel programma anche la proiezione di una videointervista alla signora Bruna Pozzolini, che ha recentemente compiuto cento anni. Pur non avendo potuto partecipare a quel primo voto per pochi mesi, i suoi ricordi restituiscono il clima e le emozioni di quei giorni. La cerimonia è aperta alla cittadinanza.


































