Il presidente di OPI Siena replica al direttore generale dell'Aou senese Barretta

SIENA - La carenza di infermieri è un problema concreto e strutturale, che richiede risposte immediate e scelte incisive. È la posizione espressa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Siena, intervenuto nel dibattito seguito all’analisi del direttore generale dell’Aou senese, Antonio Davide Barretta, pubblicata su Il Sole 24 Ore Sanità.
Secondo il presidente dell’Ordine, Francesco D’Ambrosio, il fenomeno della fuga dal Servizio sanitario nazionale non può essere ridotto a una lettura superficiale. «La difficoltà nel trattenere gli infermieri - spiega - nasce da un insieme di fattori: condizioni organizzative, clima lavorativo, carichi assistenziali, prospettive di crescita e, sempre più, dalla componente economica».
Un nodo, quest’ultimo, ritenuto decisivo per l’attrattività della professione. «Gli infermieri chiedono un riconoscimento adeguato non solo sul piano professionale ma anche economico, in relazione alla complessità e alle responsabilità del lavoro», sottolinea D’Ambrosio.
L’OPI ricorda inoltre come queste criticità siano state più volte portate all’attenzione della Direzione generale negli incontri istituzionali. «Non si tratta di questioni teoriche, ma di problemi concreti che incidono sulla tenuta del sistema e sulla qualità organizzativa», evidenzia l’Ordine, che invita a garantire continuità nelle azioni avviate e a rafforzare il dialogo tra governance aziendale e professioni sanitarie.
Per D’Ambrosio, infatti, la qualità dei contesti di lavoro si costruisce nel tempo attraverso scelte coerenti e interventi tempestivi. «Se la crisi ha radici organizzative, relazionali ed economiche – conclude – non bastano analisi o narrazioni: servono decisioni concrete. In gioco ci sono la dignità del lavoro infermieristico e la qualità dei servizi ai cittadini».





































