Dalla nascita a Nottola al delicato intervento all’Ospedale del Cuore di Massa: decisiva la collaborazione tra i presidi sanitari regionali per salvare una bambina affetta da una grave malformazione congenita

Una corsa contro il tempo, resa possibile dalla sinergia tra ospedali, specialisti e servizi di emergenza della sanità toscana, ha permesso di salvare la vita a una neonata della Valdichiana senese affetta da una rarissima cardiopatia congenita. Oggi la piccola è tornata a casa con la sua famiglia, sta bene e continua a crescere dopo aver affrontato, a poche ore dalla nascita, un percorso sanitario complesso e altamente specialistico.
La bambina è nata all’Ospedale di Nottola, a Montepulciano. Fin dai primi momenti di vita, i medici hanno rilevato una marcata difficoltà respiratoria che non rispondeva adeguatamente alle cure iniziali. Dopo i primi accertamenti diagnostici, le pediatre Francesca Macucci e Valentina Canocchi hanno provveduto alla stabilizzazione clinica della neonata, disponendo il trasferimento urgente all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese Le Scotte, centro di riferimento per le emergenze neonatali.
Per garantire la massima sicurezza durante il trasporto, è intervenuta l’équipe della Terapia Intensiva Neonatale dell’AOUS, diretta dalla dottoressa Barbara Tomasini, composta dalla dottoressa Sara Cecchi, dall’infermiere Corrado Amaddio e dal personale della Pubblica Assistenza.
Una volta giunta a Siena, la piccola è stata sottoposta a ulteriori approfondimenti diagnostici dal neonatologo Martino Landi. Gli esami hanno consentito di individuare una grave cardiopatia congenita. La diagnosi è stata confermata dal cardiologo pediatrico Riccardo Barbati, dell’Unità di Cardiologia Interventistica diretta da Massimo Fineschi, che ha immediatamente attivato il collegamento con l’Ospedale del Cuore di Massa, struttura di riferimento regionale per la cardiochirurgia neonatale e pediatrica.
È stato quindi organizzato un secondo trasferimento urgente verso la struttura della Fondazione Monasterio. Ad accompagnare la bambina sono stati la dottoressa Costanza Fommei, l’infermiera Rosita Galì e il personale della Pubblica Assistenza.
La neonata è arrivata a Massa intorno alle due di notte. Le sue condizioni, pur stabili, erano estremamente critiche. Gli accertamenti eseguiti dai cardiologi hanno confermato la presenza di un ritorno venoso polmonare totale anomalo con ostruzione, una rarissima malformazione congenita che interessa circa un neonato ogni 10.000 e che impedisce al sangue ossigenato di seguire il corretto percorso all’interno dell’organismo.
Si tratta di una condizione incompatibile con la vita in assenza di un tempestivo intervento cardiochirurgico. Per questo motivo la piccola, che aveva appena un giorno di vita e un peso di soli tre chilogrammi, è stata immediatamente preparata per essere sottoposta all’operazione salvavita presso l’Ospedale del Cuore di Massa.
L’esito positivo del percorso assistenziale rappresenta un esempio concreto dell’efficacia della rete sanitaria toscana, capace di garantire continuità di cura, rapidità d’intervento e competenze altamente specialistiche anche nei casi più complessi e rari.







































