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CALIANI: "MENS SANA AL LAVORO, MA SARÀ UNA STAGIONE INDECIFRABILE"

News inserita il 08-02-2021 - Mens sana

Il d.g. fa il punto della situazione in casa biancoverde: “Importante il recupero di Benincasa

Si scaldano i motori, in viale Sclavo, a tre settimane dalla prima palla a due del campionato di C Silver. Riccardo Caliani, direttore generale della Mens Sana Basketball Academy, fa il punto della situazione su come il club biancoverde sta affrontando il rientro sul parquet.
Caliani, è stato difficile in piena pandemia accettare di ripartire con il basket?
La Mens Sana ha detto sì con la massima convinzione nonostante le complessità, innegabili, del momento. I rischi ci sono, lo sappiamo, ma l’ok ad una ripartenza il più possibile in sicurezza è un segnale per riaccendere la fiammella del basket, che a Siena era spenta ormai da un anno.
Il rispetto dei protocolli sanitari cosa comporta a livello organizzativo?
Premesso che significa cercare di prevenire il contagio, e mi pare aspetto di primaria importanza, la complessità sta nel rispettare tutta una serie di procedure che, in un contesto dilettantistico, non è facile far diventare routine. Siamo ripartiti dopo esserci sottoposti, tutti quanti, al tampone, quando inizierà il campionato i test saranno ripetuti 48 ore prima di ogni partita. L’organizzazione della Polisportiva Mens Sana sicuramente ci avvantaggia nella sanificazione degli spazi, data la presenza di personale specificamente formato.
Tradotto in spese cosa significa?
In condizioni normali la spesa media è di circa 300 euro a partita. Dovrebbe essere in arrivo un contributo specifico della Fip di 500 euro, non è molto ma è comunque un aiuto.
La pandemia ha inciso anche sulle sponsorizzazioni?
Stiamo riattivando la rete di rapporti che avevamo messo in piedi durante l’estate e che da ottobre erano in stand by. La collaborazione comunque non è venuta meno, i partner ci hanno incoraggiato e dato fiducia: tornando in campo, possiamo finalmente iniziare ad onorare gli accordi presi.
Domenica 28 si gioca, al palasport contro Empoli...
La vera scommessa non è tanto iniziare, quanto riuscire ad arrivare in fondo con una certa regolarità. La rinuncia di quattro società ha modificato la formula e i calendari, anche chi partecipa ha comunque le proprie criticità da gestire: è bene essere chiari, non sarà una stagione normale anche se tutti ci impegneremo per far sì che lo sia.
Gli obiettivi della Mens Sana sono inalterati?
I risultati sportivi, oggi, è difficile prevederli. Non la prendete come un’affermazione scontata, ma il reale obiettivo, in un simile contesto, è poter tornare a fare basket. Binella, lo staff ed i ragazzi lavorano in palestra per tornare ad una semi-normalità: l’uscita di scena di Perin cambia certi equilibri, per fortuna ritroviamo Benincasa, che non è lo stesso tipo di giocatore ma, una volta completamente ristabilitosi, potrà darci un contributo importante.
I tifosi come potranno seguirvi?
Il posto al palasport per i primi 200 tifosi che si fossero abbonati e che avevamo previsto a settembre, purtroppo, non sarà garantito dato che le partite si giocheranno a porte chiuse. È confermata la diretta video delle sfide casalinghe (e di quelle in trasferta laddove non sussista l’esclusiva di diritti televisivi gestita da altre società, ndr) su pc, tablet, smartphone o smartv grazie alla piattaforma Starplane, alla quale sono già registrati i nostri abbonati. Voglio di nuovo ringraziarli, perché ci hanno sostenuto quasi in 150 consapevoli che questo campionato avrebbe potuto non giocarsi mai. La campagna “Ci SIAMO” sta comunque per ripartire.
Soddisfazione per la ripresa delle attività dell’Academy?
Ne siamo molto felici, per i ragazzi come per le loro famiglie, gli accompagnatori e i tecnici. Abbiamo cinque formazioni, tutte di interesse nazionale, che si allenano in attesa di conoscere le direttive sulla stagione agonistica: aspettiamo il pronunciamento, a livello nazionale, della Fip, se arriverà l’ok all’attività ripartiremo anche con loro, pur consapevoli della situazione di sovraffollamento che ci attende all’interno di un impianto nel quale, come noto, non si gioca solo a basket.
Matteo Tasso

 

 

 

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