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CALIANI: “STAGIONE SODDISFACENTE, AL LAVORO PER UNA MENS SANA PROTAGONISTA”

News inserita il 03-06-2021 - Mens sana

Il d.g. biancoverde traccia il bilancio dell’annata e guarda al futuro. In arrivo novità sul palasport

L’avventura della Named Mens Sana in C Silver si è fermata in Poule A. Conquistata la permanenza in categoria, obiettivo stagionale dichiarato del club di viale Sclavo, la formazione allenata da Pierfrancesco Binella si è trovata ad affrontare la seconda fase in un momento poco fortunato (un infortunio ha tolto di mezzo il playmaker titolare Benincasa, altri contrattempi hanno penalizzato Pannini, Gelli e, una volta tornato a disposizione, Perin) ed ha perduto cinque delle ultime sei partite, non riuscendo ad acciuffare i playoff.
È il direttore generale di Mens Sana Basketball Academy, Riccardo Caliani, a tracciare il bilancio dell’annata biancoverde.
Caliani, come giudica la stagione della Mens Sana?
Una stagione soddisfacente. L’obiettivo era la permanenza in categoria, ancor più dopo la defezione di Perin, ragion per cui averlo centrato già al termine della prima fase è stato un ottimo risultato.
L’assenza di Perin ha finito anche per responsabilizzare altri giocatori…
A febbraio abbiamo deciso di non intervenire sul roster, dando fiducia alla squadra: avevamo molti giovani alla prima esperienza, vanno messi nel conto i loro alti e bassi ma il rendimento è stato molto positivo.
Impossibile colmare il gap da chi ha conquistato i playoff?
I valori delle partecipanti alla Poule A sono emersi abbastanza chiaramente, non c’è molto da recriminare se non prendere nota e lavorare per avvicinarci al livello di squadre come Quarrata, Pisa e Costone. Agganciare i playoff sarebbe stata una gratificazione sia per i ragazzi, sia per i tifosi che, seppur con numeri limitati, avrebbero potuto tornare al palasport: ci abbiamo provato, rivedendo i piani ma non gli obiettivi nel momento in cui gli infortuni nel reparto esterni ci hanno costretto ad allungare le rotazioni, ma non dobbiamo portarci dietro un grande rammarico.
L’assenza di pubblico è stata un freno per le vostre ambizioni?
Indubbiamente ha pesato, in maniera significativa. Quando abbiamo accettato l’invito a disputare la C Silver, c’era la speranza di fare affidamento su numeri maggiori rispetto a quelli del campionato di Promozione, numeri che permettessero di ragionare su di una progettualità pluriennale a livello di budget. Non nego che una o due partite in più, forse, avremmo anche potuto vincerle grazie al tifo, ma seppur con numeri decisamente minori si tratta di un problema comune anche ad altre società, penso a Carrara o Fucecchio, che un loro seguito lo hanno. Detto questo, ringrazio tutti i nostri tifosi per la forte vicinanza: hanno sottoscritto sulla fiducia tanti abbonamenti l’estate scorsa, ci hanno comunque seguito con numeri importanti grazie alle dirette su Starplane, e questo ha leggermente abbattuto costi dell’annata.
A proposito di costi, come sta andando il lavoro di conferma e ricerca di nuove partnership?
Stiamo muovendoci per dare continuità ad un lavoro di crescita step by step. Da settimane, ormai, abbiamo in essere una ricognizione con i nostri attuali partners commerciali: alcuni sponsor hanno già rinnovato per più anni, questo è decisivo per programmare a lungo termine. Altre porte potrebbero aprirsi, non siamo fermi.
Binella ed il suo staff rimarranno al loro posto?
Non vedo perché dovremmo cambiare. Sono grato a Pierfrancesco e a tutto lo staff per il lavoro compiuto e per i risultati raggiunti: rappresentano la base su cui si è poggiata la ripartenza della Mens Sana, una base solida.
Siete al lavoro per costruire un’annata 21/22 di vertice?
Vogliamo migliorare, disputare una C Silver da protagonisti. Abbiamo le idee abbastanza chiare sul da farsi, non andremo incontro a stravolgimenti nel roster ma effettueremo inserimenti e aggiustamenti mirati per avere maggiore qualità ed esperienza in alcuni ruoli. Ho detto abbastanza chiare perché al momento mancano regole sulle quote under e over per comporre la squadra: a fine mese sono in programma le elezioni per il nuovo Consiglio Regionale Fip, ragionevolmente entro i primi giorni di luglio sapremo come muoverci.
Quanto “pesa” la Mens Sana a livello di basket dilettanti toscano?
Le dinamiche che hanno interessato la Mens Sana non sono state vissute in maniera indifferente dalla Federazione, che per la seconda volta in pochi anni ha perso una società storica ed il bacino di utenza che la caratterizzava. Posso affermare che sin dal 2019, quando Mens Sana Basketball Academy è stata messa in piedi anche a livello di prima squadra, Fip Toscana attraverso il presidente Simone Cardullo e tutto il Consiglio Regionale è sempre stata molto attenta e contenta del fatto che la Polisportiva Mens Sana si sia attivata per costituire una sezione basket, confidando sulla tradizione e sul prestigio della società, come sulla serietà degli interlocutori. Che la Mens Sana sia una realtà sovradimensionata per le categorie che sta affrontando è fuori di dubbio, detto ciò è naturale che non esistano corsie preferenziali per nessuno.
L’Academy sta dando soddisfazioni sul campo…
La formazione Under 15 è prima in classifica, nel fine settimana affronta la Virtus nel derby di ritorno dopo aver vinto quello di andata, ma è già qualificata alle finali regionali: è un bel gruppo di ragazzi tutti senesi, con l’aggiunta di due elementi provenienti da Valdelsa Basket. Gli Under 14, che riteniamo competitivi, hanno appena iniziato la loro stagione, valutiamo con interesse anche ciò che potrà fare l’Under 13, al primo scoglio agonistico dopo il minibasket. A livello societario vogliamo valorizzare ed accrescere collaborazioni già in essere con società del territorio: mi preme ringraziare Asinalonga Basket per l’opportunità data a Milano, Giorgi e Santini di disputare con loro il campionato Under 20 e Valdelsa Basket per l’impegno di sei nostri giocatori nel team che affronta l’Under 16.
Quanto è stato difficile gestire un settore giovanile in piena emergenza Covid?
I ragazzi sono stati i grandi danneggiati dall’emergenza Covid. Sono stati fermi più di un anno, uno stop che ha pesato sulla loro voglia di giocare oltre che sulla preparazione, non solo fisica e cestistica, che si può dare ad un giovane che fa sport. Fortunatamente siamo riusciti a tenerli sempre in attività, seppur per un lungo periodo con sessioni a distanza: nel momento in cui è stato possibile tornare in palestra, fatta eccezione per qualche defezione nel gruppo Under 18, abbiamo sostanzialmente confermato i numeri che avevamo prima della pandemia.
Novità sulla questione-palasport?
Non è un argomento che la sezione basket affronta e gestisce in prima persona, ma in qualità di componente della famiglia Mens Sana posso assicurare che la Polisportiva ha avviato da tempo incontri con i giusti interlocutori per trovare soluzioni e risolvere i problemi che esistono. I progetti per superare le criticità non mancano, spero che a breve ci siano i presupposti per permettere alla società di fornire, anche ai tifosi del basket, una comunicazione efficace sullo stato delle cose.
Matteo Tasso

 

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