Autolinee Toscane rafforza l’organico con dieci conducenti trasferiti da altre sedi regionali. Al via anche una nuova classe dell’Accademia con 11 aspiranti autisti

Autolinee Toscane interviene sulla carenza di personale viaggiante nella sede operativa di Siena attraverso trasferimenti temporanei, nuove selezioni e la formazione di aspiranti conducenti con il progetto Accademia.
L’azienda sta completando l’inserimento nell’organico senese di 10 autisti provenienti temporaneamente dalle sedi operative di Pisa, Pontedera e Lucca. Nove sono arrivati in questi giorni, mentre il decimo è atteso prossimamente. Tra le persone trasferite figurano tre donne.
La misura rientra nelle azioni pianificate da mesi da Autolinee Toscane per affrontare la carenza di personale alla guida. Una situazione che, secondo l’azienda, è stata aggravata dall’anticipo temporale legato alle scelte individuali di alcuni lavoratori e dalla temporanea inidoneità alla guida di alcuni autisti a causa di infortuni o malattie.
Parallelamente prosegue la ricerca di personale già in possesso dei requisiti necessari. Attraverso le selezioni mantenute aperte durante tutto l’anno sono stati individuati altri quattro autisti destinati alla sede di Siena, tre a Grosseto e due ad Arezzo. L’ingresso in servizio è previsto entro ottobre, mentre l’attività di selezione continua.
«La carenza di autisti non riguarda solo Siena o la Toscana, ma è un problema strutturale che tocca tutto il settore del trasporto pubblico in Italia e in Europa. Basta vedere anche le cronache nazionali. Provenendo da altre esperienze professionali fuori dalla Toscana posso sicuramente confermarlo», spiega Giuseppe Ferraro, nuovo direttore operativo di Autolinee Toscane, in servizio da pochi giorni.
Ferraro sottolinea che l’azienda è impegnata quotidianamente ad affrontare le criticità registrate a Siena e indica nella dimensione regionale di Autolinee Toscane e nell’appartenenza al gruppo internazionale RATP due elementi che consentono di gestire la carenza di personale in maniera coordinata, ricorrendo anche temporaneamente a conducenti provenienti da altre sedi operative della regione.
Secondo il direttore operativo, questo meccanismo rappresenta una risposta concreta a un problema che presenta anche una dimensione sociale. L’auspicio espresso è che anche le istituzioni competenti pianifichino azioni efficaci per affrontare l’emergenza che interessa il settore.
Sul fronte della formazione, martedì 15 settembre ha preso il via la sesta classe dell’Accademia del Dipartimento Sud, il progetto con cui Autolinee Toscane forma nuovi conducenti. Il programma ha finora coinvolto 800 persone in tutta la regione.
La nuova classe è composta da 11 aspiranti autisti, nove uomini e due donne. La prima fase sarà dedicata alla preparazione teorica necessaria a conseguire le patenti richieste per guidare un autobus del trasporto pubblico locale. L’obiettivo è arrivare all’impiego alla guida entro un massimo di sei mesi.
Autolinee Toscane prevede inoltre di attivare a breve un’altra classe dell’Accademia, con partenza entro la fine dell’anno. Le candidature sono già aperte.
I numeri forniti dall’azienda indicano che, tra novembre 2021 e giugno 2026, nella sede operativa di Siena sono stati assunti 210 dipendenti a tempo indeterminato: 187 uomini e 23 donne. Nel dettaglio, si tratta di 199 conducenti, cinque amministrativi e sei addetti alla manutenzione e all’officina.
Per quanto riguarda l’Accademia, a Siena sono stati formati 80 conducenti, 68 uomini e 12 donne. Di questi, 27 hanno successivamente intrapreso percorsi professionali differenti, mentre 53 risultano ancora in forza: 43 uomini e 10 donne.
Resta infine aperto anche il canale di selezione tradizionale per chi possiede già i titoli necessari per lavorare come conducente. Autolinee Toscane prosegue quindi parallelamente sia con la formazione attraverso l’Accademia sia con il reclutamento di personale già qualificato.







































