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"BORRACCE IN TERRA DOPO LA GARA DI CICLISMO". MAMMA E FIGLIO LE RACCOLGONO

News inserita il 03-07-2019

Ci scrive Francesca Reverdito: "il giorno dopo il passaggio del Giro d'Italia Under 23, abbiamo fatto una passeggiata a piedi nella strada che da Pianella va verso la località di Lucignano raccogliendo dieci contenitori in un chilometro di strada".

"Abbiamo trovato tante borracce in terra, le abbiamo raccolte ma è un vero peccato che queste cose succedano”. Le parole sono di Francesca Reverdito che insieme al figlio di 8 anni nel corso di una passeggiata avvenuta ormai qualche giorno fa ha notato qualcosa che non andava. Mamma e figlio sono passati all'azione, raccogliendo il tutto e portando via il materiale dalla strada. Il ciclismo è uno sport pieno di fascino e amato da un pubblico di tutte le età. Con le nostre terre ha un feeling particolare perché si sposa bene con la tipologia di strade e i bellissimi panorami che rendono la pedalata più piacevole. La borraccia è un simbolo del ciclismo, fa parte della storia di questo sport e i giovanissimi assistono alle gare anche per portarsi a casa un cimelio del proprio campione preferito. Però, sottolinea Francesca Reverdito, “in un periodo in cui si parla di plastic free e di attenzione all'ambiente dispiace ancora di più vedere situazioni come quella per cui ho deciso di contattarvi: il giorno dopo il passaggio del Giro d'Italia Under 23, con mio figlio che è molto sensibile alle tematiche ambientali, abbiamo fatto una passeggiata a piedi nella strada che da Pianella va verso la località di Lucignano. Abbiamo raccolto dieci borracce in un chilometro di strada, più varie bustine di integratori. Io credo che bisogna porsi questo problema. Il ciclismo è uno sport pulito, pedalare non inquina ma trovare tanti oggetti in un breve tratta di strada mi ha sorpreso in negativo”.

 

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