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BLOCK NOTES: ZIBALDONE DI CRONACHE CITTADINE PRENATALIZIE

News inserita il 06-12-2019 - Attualità

Siena, sempre e comunque, al centro dell'attenzione mediatica

Aprendo i quotidiani ed ascoltando radio e telegiornali in queste settimane si rischia di trovarsi dinanzi ad una situazione della nostra città piuttosto critica. Da una parte ci sono collezionisti di armi e simboli fascisti e nazisti che qualcuno con colpevole leggerezza liquida come “personaggi stravaganti”, ma che invece gli inquirenti avvicinano a possibili stragisti. Sono di questi giorni le retate – e ben vengano – in diversi quartieri, ritrovi e ambiti scolastici per mettere le mani su spacciatori di pasticche, droghe e canne. Ci si mette poi anche un professore sessantasettenne del nostro Ateneo nel gettare discredito sull'insegnamento della “Filosofia del diritto”, che ai miei tempi era alla base degli studi giuridici e che ora figura – anche per responsabilità del docente – fra le materie di contorno dei corsi di Giurisprudenza. Il signore incriminato che, fra parentesi, mi auguro che venga prestissimo destituito della docenza si guadagna la seconda pagina – nella prima primeggiano sempre Salvini, Di Maio, Conte e “Sardine” - dei TG nazionali grazie ai suoi post chiaramente negazionisti sulle stragi subite dal popolo ebreo, di marca razzista e comunque in aperta difesa di quell'autentico criminale chiamato Adolf Hitler.
Non fa piacere, spero che condividiate il mio pensiero, trovare la nostra Siena, sempre e comunque al centro dell'attenzione mediatica, per questioni a volte penose di cui faremmo volentieri a meno.
Personalmente farei a meno anche delle cronache giudiziarie che mettono nel mirino i comportamenti dei contradaioli. Mi pare che sui cazzotti fra esponenti della Contrada dei Pispini e quelli dei Servi sia stato sollevato un polverone che va oltre la gravità dei fatti.
Lo so...i tempi sono cambiati...ma una volta a scazzottata avvenuta ognuno si teneva le botte che aveva preso e magari restituito, trovando poi il modo per fare pace e metterci una sacrosanta pietra sopra. La questione sta andando ora per le lunghe e mette in crisi la tranquillità di diverse famiglie.
Spero che in tempi brevi si trovi il modo di chiudere una vicenda che forse non doveva nemmeno nascere, anche perchè di questo passo si rischia di perdere il sapore della nostra Festa e sottolineo FESTA.
Chiudo ricordando che da domani e per due giorni torna sul Campo il grande Mercato che ci riporta tanto indietro nel tempo. E' un mercato che vale...e che si differenzia quasi in tutto dalle bancarelle del paese di Babbo Natale che si prestano più al gioco e al passatempo.

Roberto Morrocchi

 

 

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