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BLOCK NOTES: VACCINI, PALIO, ENOTECA E SPERANZA NEL FUTURO

News inserita il 12-03-2021 - Attualità - Rubrica Block Notes

In fondo ci accontentiamo di poco...di sopravvivere a questa impressionante ecatombe

Oggi sapremo se la stretta sulle nostre presunte libertà si farà ancora più drastica. La variante inglese sta cambiando violentemente la nostra esistenza e mentre la campagna di vaccinazione sembra poter partire – scorte permettendo – con una previsione ottimistica di 500.000 punture al giorno, dobbiamo fare di tutto per ottenere una concreta flessione della dannatissima curva del contagio per non compromettere la campagna stessa. Chiuse le scuole di ogni ordine e grado in quasi tutti i Comuni del nostro territorio provinciale pare proprio che dopo il Natale anche la settimana di Pasqua sarà blindata. Per quei sette giorni e in particolare da sabato 3 aprile a lunedì 5 sono limitati tutti gli spostamenti, non saranno consentiti pranzi, incontri con più persone non conviventi e le famose scampagnate fuori porta e la gita al mare.
Parliamoci chiaro, abbiamo in testa un solo obbiettivo, il vaccino, per salvare la pelle, raggiungendo, magari entro l'estate l'utopica immunità di gregge che dovrebbe liberarci, chissà poi per quanto tempo, dal Covid-19.
Mentre scrivo pare che a giorni sia data via libera anche al vaccino della Johnson &Johnson che avrà oltre tutto il vantaggio della monosomministrazione.
Speriamo nell'arrivo di milioni di fiale e in una organizzazione del servizio senza sbavature e incomprensioni. In fondo ci accontentiamo di poco...di sopravvivere a questa impressionante ecatombe che viaggia già oltre le centomila vittime. E tornare ad una esistenza “normale”.
L'Avvocato Sindaco De Mossi in una sua comunicazione confida che pensa ancora al Palio e alla possibilità di effettuare la nostra Festa. Le speranze sono al lumicino, ma se davvero a fine giugno saremo sulla giusta strada sarà forse possibile pensare alla Assunta e a settembre.
Mi fa specie immaginare Capitani, mangini e barbareschi con la mascherina e non riesco a disegnare nella mia testa i palchi e la Piazza con tanti Contradaioli, ma prima o poi anche le Contrade e il Palio torneranno ad agitare le nostre emozioni.
Chiudo con la pandemia, Pasqua e il Palio e penso al futuro, se mai ci sarà, della cara vecchia Enoteca Italica permanente fondata sessanta anni fa, ma erede diretta della esposizione vinicola che si teneva in Fortezza dagli anni trenta del secolo scorso.
Dichiarato il fallimento della struttura dopo che la stessa era stata lasciata languire per oltre un decennio, fino alla chiusura del 2018, il liquidatore ci dice che i bandi per le prime aste giudiziarie sono pronti. In vendita al miglior offerente vini, mobili, suppellettili e vetrine...ma anche il marchio fino a qualche anno fa di assoluto prestigio. La base d'asta è fissata alla “miseria” di 14.000 euro e tutto lascia credere che entro aprile si potrà conoscere il nome di chi se lo sarà aggiudicato.
Pare che anche il Comune potrebbe partecipare all'asta, ma visto come si è mossa per tre lustri la mano pubblica, meglio, molto meglio, che la targa “Enoteca Italica” vada nelle mani di un qualche imprenditore che con un pizzico di coraggio ed un progetto chiaro sappia riportare agli antichi fasti la nostra Enoteca. Così semplicemente.

Roberto Morrocchi

 

 

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