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BLOCK NOTES: UNICREDIT-MPS, DANIELE FRANCO VUOL CELEBRARE IL MATRIMONIO

News inserita il 22-10-2021 - Attualità - Rubrica Block Notes

La gente di Siena non ha ancora capito quanto possa incidere negativamente la perdita definitiva della Banca più antica del mondo

E mentre i Sindacati fanno causa al Monte dei Paschi per presunti comportamenti antisindacali la trattativa fra Unicredit e il Tesoro, che Orcel, l'AD dell'Istituto milanese, avrebbe voluto chiudere il 27 ottobre, giorno della presentazione al Consiglio di Amministrazione dei conti dei primi tre trimestri del 2021, sembra dover slittare ancora.
C'è chi pensa che tutto possa definirsi entro l'anno, come da accordi presi con l'autorità monetarie europee, ma una voce apparsa su diversi gazzettini faceva intendere come il Governo Italiano avrebbe fatto qualche sondaggio a Bruxelles per poter negoziare una proroga di altri sei mesi per la privatizzazione della Banca più antica del mondo.
Il Ministero, anche se in via ufficiosa, ha escluso tale circostanza. Insomma Daniele Franco, il Ministro dell'Economia, avrebbe tutta l'intenzione di chiudere il matrimonio, addolcendo, se possibile, i bocconi piuttosto amari che Orcel vorrebbe far ingollare al Tesoro e al nostro bistrattato Monte. Pare definitivamente tramontata la possibilità che la “nostra” Banca resti in piedi da sola, limitando la sua sfera di interessi al centro Italia e nessuno sembra parlare più del valore della “stemma” e nemmeno della possibilità che Unicredit possa assorbire la Direzione Generale montepaschina. Intanto l'aumento di capitale del Monte finanziato dallo Stato sarà ben superiore ai 2,5 – 3 miliardi a suo tempo previsti. Ora siamo già a 5 miliardi, mentre dalla “due diligence” di Unicrediti l'asticella verrebbe posta addirittura a 7 miliardi, visto che l'esodo controllato per gli esuberi di circa 7.000 dipendenti costerebbe, da solo, negli anni, fino a 3,5 miliardi.
In questo marasma io sono curioso di vedere come andranno a finire le promesse fatte da tutte le parti politiche prima delle elezioni e in parte supportate dallo stesso Franco.
E' chiaro come il sole che il coltello in mano dalla parte del manico ce l'abbia proprio Orcel che potrebbe far balenare agli occhi dei funzionari del Tesoro anche un possibile naufragio della lunga trattativa, tutta spostata, comunque, a favore di Unicredit.
Personalmente, forse perché ancora affezionato al Monte dopo averci lavorato per 35 anni, non riesco a capire come non sia stato possibile, con i 10 miliardi e rotti che il Governo è pronto a sborsare per togliersi dalle spalle MPS, trovare il modo affinchè la Banca senese, magari insieme ad altre banche minori, potesse continuare a vivere. Ma forse ai disastri compiuti con l'acquisto dell'Antonveneta sono seguiti negli anni altri pericolosi affari che hanno prodotto miliardi di perdite a cascata.
Chiudo qui. Ma continuo a pensare che la gente di Siena non ha capito ancora quanto possa incidere negativamente la perdita definitiva del Monte dei Paschi per la nostra città, in termini di affari, posti di lavoro, produttività e capacità di spesa di famiglie e privati.
Quando lo capiremo sarà sempre maledettamente tardi e ci vorrà tanto coraggio e anche fantasia per costruirci un futuro diverso ed una Siena che sia qualcosa di diverso di uno splendido borgo antico.

Roberto Morrocchi

 

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