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BLOCK NOTES: TUTTI IN CAMPO PER DIFENDERE IL PASSATO E UN ENIGMATICO FUTURO

News inserita il 27-08-2021 - Attualità - Rubrica Block Notes

Siena, spesso silente, si trova a doversi confrontare con scottanti problemi su scenari diversi

Per questo ultimo venerdì di agosto, e per il consueto appuntamento con il mio Block Notes, di carne al fuoco ce n'è anche troppa. Una città, la nostra, spesso silente si trova a doversi confrontare con scottanti problemi su scenari diversi che vanno dal “solito” Monte alla messa in vendita degli immobili di via Pianigiani del Consorzio Agrario, al polo culturale che dovrebbe interessare Siena e i suoi musei, una volta sciolto il nodo della cronica carenza di un Soprintendente finalmente in carica, fino alla polemica sollevata dal tuttologo Tomaso Montanari, nominato da poco Rettore della nostra Università per stranieri, che ha definito “revisionismo storico” la legge approvata quasi all'unanimità dal Parlamento Italiano nel 2004, che istituiva finalmente il “giorno del ricordo” per le vittime di nostri connazionali istriani infoibati dalla violenza titina.
Ci sarà tempo e modo per cercare di cuocere tutto questo ben di Dio.
Sarà perché anche io sono un pensionato del Monte, ma mi ha fatto piacere la presa di posizione di un gruppo di Senesi e pensionati della Banca che hanno inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Draghi e ai due candidati, Letta e Marrocchesi Marzi, in corsa come noto per le supplettive per un posto alla Camera per il collegio senese e in parte aretino abbandonato dall'ex Ministro Padoan.
Loro, i pensionati, non vedono nell'incorporazione da parte di Unicredit l'unica via di uscita dalla crisi che da anni attanaglia Babbo Monte. Sono convinti, infatti che Banca MPS possa continuare ad operare con una propria personalità giuridica restando la Banca di riferimento di un territorio che comprenda la Toscana e altre regioni del centro Italia. Certo sarebbe un Monte ridimensionato per sportelli e dipendenti, ma assolutamente vitale e in grado di restare nell'area della sua presenza storica e nelle grandi città. Sarebbe questo l'unico modo per salvare quasi sei secoli di storia, mantenendo e valorizzando il marchio che altrimenti, stando alla incorporazione in Unicredit, scomparirebbe.
Anche Fratelli d'Italia prende posizione, così come quasi tutto il Centro Destra, chiedendo altro tempo e di vagliare soluzioni diverse. E anche lo stesso Letta legittima la richiesta dei Sindacati MPS che minacciano scioperi se non saranno coinvolti dal Governo in un serio confronto con il Ministro Franco che ha preso, sulla carta, diversi impegni e che ora dovranno essere tradotti in atti seri e concreti.
Chiudo con una riflessione che mi pare stenti a passare fra la nostra gente.
Pensate per un attimo cosa può significare per Siena la perdita di quasi duemila posti di lavoro.
Certo i dipendenti di Consorzio e Direzione Generale potrebbero trovare stanza in altre città o regioni, ma al comparto commerciale senese potrebbero venire a mancare improvvisamente i clienti che negli anni hanno costituito il nerbo dei loro affari, con ricadute sul settore dell'edilizia e delle attività immobiliari.
Sì, rischiamo di diventare davvero un borgo bellissimo ma dal sapore antico e senza grandi prospettive lavorative. Dobbiamo scendere in campo per difendere il nostro passato e soprattutto un enigmatico futuro.

Roberto Morrocchi

 

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