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BLOCK NOTES: TU CHIAMALA, SE VUOI, CAMPAGNA ELETTORALE

News inserita il 15-09-2022 - Attualità - Rubrica Block Notes

Utilizzo esasperato dei social, salotti tv e trasmissioni ripetitive, tante chiacchiere al vento ma dei programmi nemmeno l'ombra

La campagna elettorale sta cambiando radicalmente sotto i nostri occhi. Avviene oramai nei salotti televisivi, in trasmissioni ripetitive fino all’esaurimento…del povero utente e tutto si concentra in Facebook, Instagram e nella messaggistica di Tik Tok. Gli spazi zincati affissi ai muri della città restano desolatamente vuoti…al massimo campeggia qualche foto tessera riciclata di questo o quel candidato, ma dei programmi nemmeno l’ombra. Tanto i cittadini che se ne fanno di proclami sulla sanità, il fisco, la scuola, la giustizia!! A loro interessano forse solo le bollette di luce e gas, il carovita e l’inflazione, ma le parole se le porta via il vento. Lo ammetto da “settantino” avanzato mi mancano i comizi elettorali, i palchi con altoparlanti e bandiere. Mi pare che la sola Meloni, forse la più scafata e attenta, faccia ancora un buon uso del messaggio elettorale, così come Renzi e Calenda che convocano migliaia di possibili elettori all’interno di teatri e grandi sale convegni. Letta ha passato in rassegna tutte le Feste…quelle che restano delle vecchie Feste dell’Unità, ma il comizio in Piazza aveva, per me, tutto un altro fascino. Il vecchio “avatar” di Silvio Berlusconi fa capolino in tutte le trasmissioni delle sue reti Mediaset, mentre la7 di Urbano Cairo vende pubblicità a carrettate ospitando i capi bastone di ciò che resta dei vecchi e nuovi “partiti” dando spazio e voce un po’ a tutti, invitando questo o quell’altro esimio commentatore o direttore che ringrazia subito per l’invito ricevuto…e a quanto mi risulta profumatamente pagato. Così è! E nessuno, mi pare, ha voglia davvero di mettersi in gioco, illustrando magari qualche pagina di ciò che hanno in animo di fare quando sapremo chi governerà davvero e chi sarà chiamato a svolgere una sana e convinta opposizione. Per ora solo chiacchiere spesso al vento e promesse rutilanti dai costi incredibili, però, per la nostra Italietta che, non dimentichiamocelo mai, si distingue nel mondo per un debito sovrano spaventoso, il secondo dopo quello del Giappone che ha però un passo decisamente diverso dal nostro. Chiudo con una nota di colore…al mercato settimanale girano diversi candidati accompagnati da volenterosi compagni e amici che distribuiscono i volantini del caso. Mi è capitato di essere avvicinato da questi zelanti accompagnatori. Il meno anziano si aggirava, come me, sui settanta anni. Mi domando…e non è solo retorica o demagogia, ma i “giovani” come pensate di coinvolgerli e interessarli in questa pur sempre nobile tenzone?

Roberto Morrocchi

 

 

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