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BLOCK NOTES: TOSCANA POST COVID, DATI IMPIETOSI

News inserita il 07-05-2021 - Attualità - Rubrica Block Notes

Chiuse centinaia di attività, persi migliaia di posti di lavoro

L'avevamo avvertito sulla nostra pelle che aprile fosse piovoso e freddo. Ora arriva la conferma dei meteorologi del Lamma che attestano come lo scorso aprile sia stato il più freddo degli ultimi venti anni. E allora affidiamoci al maggio, partito male ma che ora sembra promettere qualche giornata di sole ed una primavera “vera”.

Chi invece non smette di agitare le nostre esistenze è il Covid che giornalmente si porta via tanta, tantissima, della nostra gente, mentre infuria la crisi economica, la più brutta dalla fine della seconda guerra mondiale. Vogliamo restare in Toscana? Chiuse centinaia di attività, persi migliaia di posti di lavoro. Dati impietosi. Ci sono aperti 40 tavoli di crisi che riguardano le nostre aziende ed imprese e rischiano seriamente il posto altri 14.000 lavoratori.

E meno male che la campagna di vaccinazioni anche da noi, dopo gli imperdonabili errori di due mesi fa, sembra poter procedere, fra scossoni e ripartenze, in maniera più decisa, ma la crisi economica e sociale aleggia sulle nostre teste in maniera angosciante.

E non si vedono al momento vie di uscite credibili e progetti concreti. Il Sindaco ha tenuto sul tema del lavoro un Consiglio Comunale aperto agli invitati da Lui scelti, ma solo per chiedere “accorato” che si possa lavorare e ripartire “insieme”. Che vuol dire tutto e niente. Chi cercava lo straccio di un progetto serio e condivisibile è rimasto a bocca asciutta. Tante enunciazioni di principio ma poco o niente, in concreto, sul lavoro e sui progetti, anche culturali, ma sì, che restano nelle penne e forse nella testa di assessori e dello stesso Avvocato Sindaco. Sul piano culturale ci dobbiamo accontentare delle iniziative dell'Opera del Duomo che di fatto ha riaperto, seppur con i condizionamenti dovuti alla pandemia, tutti i siti di sua pertinenza. Dal 22 di maggio si apre anche la mostra dedicata alla eredità del  Cardinal Antonio Casini con l'esposizione di una Madonna con il Bambino di Masaccio detta “del solletico”. Resta al palo il Santa Maria della Scala, ma il tema della definizione dello Statuto della fantomatica “Fondazione” tiene impegnate le menti migliori della nostra città. Insomma non disturbate i manovratori mentre lavorano e progettano (sic).

Si rivedono i cavalli, i futuri barberi del Palio quando e se sarà. Sono tantissimi e promettono davvero buone cose. Io mi sono emozionato solo a vederli scendere dai van che li conducevano al Ceppo. Ci mancano le corse in provincia e le sgambate di Mociano e ci mancano anche i tamburi e le bandiere delle nostre Contrade che per il “giro” omaggiano protettori e consorelle.

Ci manca, insomma, la nostra vita e allora, lo ammetto, vorrei vedere un impegno pancia a terra in tutte le attività che riguardano la nostra Siena e il suo territorio.

Leggetelo anche così il mio pessimismo che si fonda però sulla mancanza di progetti ed idealità.

Roberto Morrocchi

 

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