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BLOCK NOTES: SIENA-GROSSETO, UNA LUNGA STRADA LUNGA

News inserita il 19-11-2015


Credevo di aver perso...la strada e invece sembra proprio che la Siena-Grosseto - è questa la strada che avevo perso in tutti questi anni di attesa -   possa essere completata entro il 2017. Io mi accontenterei anche di vederla bella e compiuta entro il 2018, ma intanto mi rallegro al pensiero che il Governo in carica abbia stanziato e finanziato i 237 milioni necessari per unire le due città del sud della nostra bella Toscana.

La Due Mari resta per ora un mito...visto che per congiungere Tirreno ed Adriatico ci vorranno ancora altri soldi e qualche anno in più di lavori per arrivare a Fano, ma per una volta guardiamo solo in casa nostra e facciamo voti affinché Siena e Grosseto siano collegate da una vera "autostrada".

Di acqua ne è passata tanta sotto i ponti. Non siamo ai tempi biblici della Salerno-Reggio Calabria, ma, vista la relativa brevità della nostra tratta, poco ci manca.

Della Due Mari si cominciò a parlare alla fine degli anni sessanta. Anche ai governanti di quel tempo sembrava impossibile che non si fosse ancora realizzata una arteria autostradale che congiungesse Adriatico e Tirreno, facilitando gli scambi commerciali fra le due coste e rendendo in qualche modo più agevole la viabilità interna della nostra nazione.

Sapete come sono andate le cose in questa nostra Repubblica...a volte delle banane. I tempi della progettazione hanno voluto il loro sfogo, poi ci si è messa la macchina burocratica e quando tutto era pronto...erano finiti i quattrini. A singhiozzo, ora la sinistra ora la destra, questi finanziamenti li hanno ritrovati, per poi tagliarli in attesa di tempi migliori.

Ora – afferma il nostro uomo all'Avana...mi correggo a Roma, l'onorevole Luigi Dallai del PD – ci siamo! Con questi milioni sonanti e ballanti il macro lotto (5,6,7,8) dovrebbe essere completato entro il mese di luglio del 2016, mentre per i lotti 4 e 9 si dovrà aspettare il completamento dei lavori che in parte sono a buon punto e in parte ancora indietro.

Ecco perchè il fine lavori al 2017 mi pare troppo ottimista, e propendo per il 2018. Ma se nessuno ci mette i bastoni fra le ruote (è successo già, eccome se è successo!) siamo davvero in dirittura di arrivo. Lunga...ma dritta.

Peccato che nel frattempo sia rimasta chiusa per mesi...e lo sarà fino a tutto febbraio 2016...la galleria di Casal di Pari, quella lunga lunga, poco illuminata e gassosa.

Ma in attesa di tempi migliori ci siamo sorbiti anche questo inconveniente.

Mentre scrivo mi arriva un comunicato nel quale leggo che i Gruppi Interforze di Siena e Grosseto, composti da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, coordinati dalla DIA di Firenze hanno ispezionati i cantieri che costeggiano l'arteria in questione.

Voglio sperare che non trovino traccia di infiltrazioni mafiose. Lo dico per il bene del nostro Paese che di tali infiltrazioni ne ha fin sopra i capelli e lo dico egoisticamente anche per noi poveri pellegrini che su questa strada i capelli li abbiamo persi.

Voglio sperare che se qualche malaugurata  infiltrazione c'è o c'è stata, i lavori vadano comunque avanti, così come è accaduto per l'Expo di Milano dove le infiltrazioni c'erano, eccome se c'erano!, ma i lavori sono proseguiti a spron battuto.

Qui si conta parecchio di meno...e se bloccano i cantieri si arriva diritti filati al 2020...o forse al 2021, a meno che nel frattempo qualcuno distolga da altra parte questi benedetti 237 milioni.

E allora "fine lavori"...addio.

Roberto Morrocchi

 

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