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BLOCK NOTES: RAPPUOLI E PADOAN I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA

News inserita il 16-10-2020 - Attualità - Rubrica Block Notes

Covid e Monte dei Paschi: presente "nebuloso", speranze per il futuro

Si va avanti così, con mascherine, distanziamenti e – ammettiamolo – con una diffusa inquietudine visti i numeri sempre più preoccupanti dei contagi che si avvicinano di giorno in giorno al fatidico numero di 10.000 positivi, con diversi ospedali già in difficoltà, con i ricoverati nei reparti di rianimazione in crescita, così come salgono i numeri di coloro che per il Covid e la concomitanza di malattie pregresse lasciano questo mondo. Anche nel nostro territorio la pandemia snocciola numeri che da maggio ci erano sconosciuti. Ci eravamo illusi di vivere in una oasi felice...il risveglio è stato brusco e accanto alla crisi economica che sta bruciando risorse e tanti posti di lavoro, segnatamente fra gli operatori turistici, ristoratori, albergatori e negozianti in genere, ora dobbiamo far fronte ancora ad un contagio che solo il vaccino potrà davvero debellare.
Consoliamoci, per quanto possibile, con le notizie che il grande Rino Rappuoli invia a tutti dal mondo della ricerca, dicendosi fiducioso che questo stramaledetto virus possa essere debellato nella prossima primavera. Intanto proprio la nostra città è al centro di studi importantissimi. Il MAD, il Monoclonal Antibody Discovery Lab, della Fondazione Toscana Life Sciences, coordinatao dallo stesso Rappuoli, annuncia che qui è stato individuato l'anticorpo monoclonale più potente contro il Covid-19. TLS, attraverso la voce del suo Presidente Fabrizio Landi, fa sapere che gli studi clinici saranno avviati entro la fine del 2020, per passare poi alla produzione della nuova terapia.
Insomma uno spicchio di arcobaleno in un cielo burrascoso.
Cambio scenario e torno ancora una volta sul Monte dei Paschi, la Fondazione e il loro futuro.
E' oramai di dominio pubblico che Pier Carlo Padoan, già Ministro dell'Economia nei Governi Renzi e Gentiloni, e attualmente parlamentare eletto nelle file del PD nella circoscrizione senese, è stato cooptato nel Consiglio di Amministrazione di Unicredit, il secondo gruppo bancario Italiano a debita distanza da Intesa e designato a diventare Presidente nella prima assemblea della prossima primavera. Padoan fu una pedina fondamentale nel salvataggio di MPS e nell'entrata dello Stato Italiano nella compagine azionaria della Banca. I notisti economici hanno forse ingenuamente fatto due più due quattro vedendo nella Presidenza di Padoan un futuro matrimonio fra Unicredit e la nostra Banca dalla quale il Governo dovrebbe uscire entro il 2021, salvo proroga concessa dalle autorità monetarie europee. Da sempre Unicredit si dice indisponibile ad un accordo con il Monte e non sarà certo la presenza di Padoan a far cambiare parere al CdA.
Vedremo, anche, come dovremo valutare il “disegno” caro, pare, al Sindaco De Mossi e alla CGIL montepaschina che vagheggiano di un ritorno della Fondazione in seno al Monte. Tutto molto aleatorio, anche perché ci sarebbe da sciogliere il nodo gordiano che vede la Fondazione protagonista della richiesta di danni per 3 miliardi e 800 milioni a carico della “sua” ex Banca per gli aumenti di capitale a suo tempo effettuati.
A me pare che il futuro del Monte sia ancora incerto per non dire fortemente nebuloso. E per una volta sono d'accordo con i governisti pentastellati che vedevano un Monte “nazionalizzato” e Banca di riferimento per recovery e strategie finanziarie future.

Roberto Morrocchi

 

 

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