L'Aquila torna al successo dopo 34 anni stracciando la cuffia

Un Aquilone immenso tutto giallo. Se hai il fantino più bravo che si chiama Giovanni Atzeni detto Tittia e un barbero fantastico, che vince due Carriere su tre, puoi fare tutte le congetture che vuoi ma il Palio lo vince l'Aquila che torna al successo dopo 34 anni stracciando la cuffia.
Una Carriera senza alcuna sorpresa. Tittia muove lo scacco al re appena si muove l'Onda ed esce dai canapi con quattro lunghezze di margine.

Bellocchio e Tamurè escono di scena, uno a San Martino, l'altro al Casato. Sbanda di brutto al secondo San Martino il per ora scorretto Donrodrigo e si perde nelle retrovie Grandine che pure montava l'ottimo Benitos.
Il Leocorno con lo scialbo Volpino arriva ultimo e non ha fortuna l'altro esordiente Fastidio, per terra al secondo Casato.
Insomma c'è gloria vera solo per L'Aquila di capitan Duccio Carapelli e per tutta la gente guidata da Gabriele Fattorini che ha sofferto per lunghi 34 anni.
E ora si volta pagina ma la storia non si cambia se sul primo cavallo vola il primissimo fantino... già a due passi da Re Aceto. Il Tittia punta a battere il record del De Gortes per scrivere un'altra storia. (Foto Filippo Batini)
Roberto Morrocchi






































