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BLOCK NOTES: PALIO SOSPESO SÌ, MA CHE NON DIVENTI DI PLASTICA

News inserita il 28-05-2021 - Palio - Rubrica Block Notes

La Festa non si fa per il turismo, per rilanciare l'economia, per i cavalli e per i fantini. E' un evento che  fanno le Contrade per celebrare se stesse e la propria civiltà

D'obbligo parlare di Palio. L'Avvocato Sindaco ha riunito Priori e Capitani e tutti insieme hanno partorito una decisione che lascia le cose così come le hanno trovate. La curva pandemica, anche nella nostra città, continua il suo cammino verso una riduzione costante dei contagi, con le corsie Covid dell'ospedale che si stanno svuotando e le terapie intensive ridotte a numeri che ci lasciano in relativa tranquillità. La vaccinazione, grazie alle scorte che arrivano puntualmente in Regione e grazie soprattutto alla campagna orchestrata dal Generale degli Alpini funziona alla grande e, stando alle previsioni, per la fine di settembre tutta la popolazione, ragazzi compresi, potrebbe essere dichiarata immunizzata, nella speranza che anche i decessi si riducano al lumicino.
Nessuno, e nemmeno il De Mossi che ebbe a promuovere uno straordinario a fine ottobre, vuole ripetere l'esperimento. E allora gli appuntamenti palieschi di luglio ed agosto non vengono annullati ma “sospesi”. Insomma, a differenza di quanto programmato per altre competizioni storiche che già hanno fissato le date delle loro “sagre” ci si uniformerà all'andamento del Covid e se i numeri e la situazione, d'accordo con Prefettura e autorità sanitarie competenti, lo consentiranno si effettueranno i due Palii ora “sospesi”, spostando i rituali appuntamenti. Quello di luglio potrebbe essere programmato per la fine di agosto o giù di lì, mentre l'agostano andrebbe in scena verso la fine di settembre.
Lo dico subito, tanto per sgomberare il campo da facili polemiche...io sono un tradizionalista e vorrei che la liturgia paliesca venisse rispettata, e, come ha scritto in un suo post la Professoressa Simonetta Losi, già Vicario dell'Onda “ il Palio non vuole forzature e compromessi. Il Palio si corre il 2 luglio e il 16 agosto. Lo straordinario si fa solo in occasioni, appunto, straordinarie ”.
E “prima di tutto vengono le contrade” e dopo i Palii. L'urgenza insomma è quella di tornare a vivere la Contrada con tutti i riti e i momenti a cui abbiamo forzatamente rinunciato, non facendo i “giri” per le onoranze a protettori e consorelle, rimandando battesimi e momenti conviviali, tenendo chiuse le nostre Società.
Insomma il Palio non si fa per il turismo, per rilanciare l'economia, per i cavalli e per i fantini. Il Palio lo fanno le Contrade per celebrare se stesse e la propria civiltà.
Altrimenti – scrive la Losi – da Contradaioli si rischia di diventare sciocchi manichini che si accontentano di una corsa di cavalli basta sia.
Ed ora esprimo il mio di parere. Ecco se le Contrade fra giugno e luglio torneranno a “rivivere” con pienezza la loro sacrosanta esistenza si potrà accettare che da “sospesi” i Palii tornino effettivi e sarà possibile spostare le date fatidiche, a patto che la Piazza, palchi terrazze e finestre non siano interdetti ai contradaioli che potranno accompagnare il barbero sul Campo e ritrovarsi nei loro rioni e alla Cena della Prova Generale e alla benedizione del cavallo senza particolari ristrettezze. Altrimenti sarà una corsa di cavalli “basta sia”, solo televisiva...di plastica insomma.

Roberto Morrocchi

 

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