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BLOCK NOTES: PALIO, GLI ARGOMENTI CALDI DA AFFRONTARE NEL LUNGO INVERNO

News inserita il 21-08-2015 - Palio - Rubrica Block Notes

La stagione paliesca si è chiusa, restano sul tavolo alcuni temi scottanti.

La stagione paliesca si è chiusa...restano sul tavolo alcuni temi che l'immobile Magistrato delle Contrade, gli addetti ai lavori, allevatori e proprietari, il Comune e un po' tutti i Senesi potranno – se lo vorranno – affrontare, nei lunghi mesi invernali, per migliorare alcuni meccanismi che qualche crepa cominciano ad evidenziarla.

Dei problemi della mossa, allineamento fra i canapi e rispetto delle posizioni assegnate, e compito e tempi della rincorsa ho già trattato in un pezzo che metteva in risalto le carenze manifestate dal mossiere Ambrosione.

Il posto al canape è sacro e va rispettato per le prove e ovviamente per il Palio. La rincorsa ha pochissime possibilità di farsi valere e allora si pone seriamente la questione della giusta maturazione delle mossa oltre alla presunta incapacità dei fantini di affrontare il compito con la dovuta accortezza. Lo so, non è quello della rincorsa un problema di semplice risoluzione, ma è un dato incontrovertibile che con questo andazzo una Contrada, la decima, venga praticamente esclusa in partenza dalla carriera.

Altro tema: i cavalli, il loro numero alla tratta, e la loro presenza sul tufo.

Questa volta, concomitante il maltempo, si è sfiorato il ridicolo. Ho trovato assurdo, ma potrei dire stucchevole, che l'equipe veterinaria si sia assunta il compito - spinta da chi e che cosa? - di scremare il numero che partiva da oltre 90 barberi che avevano partecipato al previsto protocollo ad appena 20 soggetti, oltre ai "magnifici otto" che erano già stati esentati dal partecipare alle prove mattutine, regolamentate, poi annullate.

Se davvero i veterinari hanno ritenuto validi 20 barberi - fra i quali figuravano almeno quattro-cinque brenne patentate -  c'è nel protocollo, nelle visite e nel meccanismo qualcosa che non va. Personalmente ritengo gli allevatori, gli allenatori e i proprietari in grado di portare in Piazza soggetti validi, preparati e sani. Possibile che ci siano casi al limite, ma che da novanta si passi ad appena 20 stona e di brutto! A disdoro degli appassionati cavallai, a disdoro dei preparatori, ma anche a disdoro dell'equipe veterinaria del Comune che questi cavalli ha il compito di seguire da Monticiano, a Mociano, al Ceppo e in ogni dove.

Ritengo inverosimile che non si sia potuto (o voluto?) arrivare alle batterie del 13 agosto con almeno dieci-dodici barberi in più.

Per quanto riguarda i proprietari questi sono padroni di portare o no i cavalli sul Campo. Ma una volta che hanno fatto la trafila e magari intascato qualche prebenda comunale hanno il dovere di portare i cavalli nel Cortile del Podestà. Non li portano e non sono in grado di certificarne l'assenza? Semplice, i soggetti da loro ritirati saranno esclusi per il futuro dal Palio. Così, semplicemente.

Ultima questione. La ferita, per me insanabile, della manifestazione degli animalisti che le Autorità a questo preposte hanno permesso che si tenesse il 16 agosto.

Questo per me resta un "vulnus" perpetrato ai danni del Palio, della Festa dei Senesi e della città.

Inaccettabile che a gruppi di sedicenti amici degli animali si sia concessa la patente per sputare accuse infamanti ai nostri danni e proprio nel dì della Festa.

Non è successo niente, si è detto, e poi erano relegati a cinque chilometri dal Campo.

Puerili giustificazioni che non fanno onore a chi le ha messe in piazza. In piazza c'è andata Siena, ci sono andate le Contrade e tutti i media – meno la TV di Stato nella quale per fortuna operano la Bruchi e il Bianchini, due Senesi veri – ci hanno messo alla berlina, chi definendoci "tifosi" chi violenti. E meno male che non è successo niente. Sul piano fisico...perchè sul piano morale abbiamo perso tutti e soprattutto chi ha operato affinché Rizzi e soci ci contestassero. E a casa nostra!!!

Roberto Morrocchi

 

 

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