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BLOCK NOTES: NON C'È MAI PACE PER LA SCUOLA SENESE

News inserita il 19-11-2021 - Attualità - Rubrica Block Notes

Ancora disagi a carico dei ragazzi e ovviamente delle famiglie

Non c'è pace nel mondo della scuola senese. Dalle scuole dell'infanzia, alle elementari, medie e superiori, l'Assessore Benini promette da mesi di correre ai ripari per la Duprè e per gli studenti del Liceo delle Scienze Umane dirottati da due anni al Seminario di Montarioso. Ma le parole se le porta via, come sempre, il vento, mentre i disagi sono a carico dei ragazzi e ovviamente delle famiglie. Come se non bastassero i tanti casi di didattica a distanza e le quarantene, che, anche per colpa di tanti Novax, pongono seri ostacoli ai tempi delle lezioni in presenza, costringendo, al solito, le famiglie a farsi carico dei tempi non sempre agevoli per fare i tamponi di rito, con i ragazzi chiusi in casa, a scapito della didattica, ma anche della vita “normale”, loro e dei genitori.
La scuola e i giovani dovrebbero essere in testa, insieme al lavoro, ai pensieri dei nostri governanti centrali...ma anche dei nostri amministratori locali che invece di rompere il dialogo sacrosanto con la Nazione e altre testate locali, mossi da lesa maestà, dovrebbero fare tutto e di più per agevolare l'esistenza degli studenti che rappresentano il futuro della nostra Italia e della nostra Siena.
Vedremo cosa accadrà da qui a Natale e poi da Natale a primavera e poi ancora da primavera al giugno...gli esami e la chiusura delle scuole. E poi stileremo, che vi piaccia o no le nostre pagelle sul vostro operato.
In questo quadro si muove anche l'Avvocato Sindaco che non la smette un attimo, da attaccante purosangue e mai difensore, di mostrare i muscoli. Che si tratti della Siena Jazz, della scuola Franci, della Duprè, del sistema museale provinciale, del Santa Maria e così discorrendo. Ora sembra che abbia rotto i ponti anche con il gruppo di Opera fiorentina che in questi anni ha lavorato, fra l'altro, al Santa Maria.
Avrà le sue buone ragioni, il Sindaco, non ne discuto, ma prima di chiudere l'accordo spero che abbia riflettuto per un minuto sulla sorte degli operatori che rischiano il loro posto di lavoro.
Anche qui vedremo cosa accadrà, perché il De Mossi qualche volta è tornato sui suoi passi, ma nessuno mi toglie dalla testa come in certe situazione sia meglio trovare un qualche compromesso prima di buttare tutto per aria.
Siena intanto si classifica al dodicesimo posto fra le città, quanto a parametri che ne vagliano il benessere. Non siamo più sul podio da qualche anno, anche se ci teniamo stretto il primo posto quanto a tempo libero e turismo. Ma scendiamo di molti posti per quanto concerne reddito e risparmio.
Certo viviamo in una provincia esaltante per panorami, scenari, cultura e monumenti. Siena è un gioiello incastonato in una campagna meravigliosa e paradossalmente non soffre nemmeno l'inerzia nella quale è scaduto il Santa Maria che avrebbe dovuto far da traino al turismo. Ma se siamo primi assoluti...ne possiamo fare a meno. Ma non prendetemi sul serio...è un paradosso il mio.
Sul Monte, questa volta, non ho niente da dire. Ma spero che Draghi e il suo Ministro delle Finanze vadano avanti in Europa per vedere di salvare la Banca più antica del Mondo.
Siena una ferita così non la reggerebbe.

Roberto Morrocchi

 

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