BLOCK NOTES: MPS...TROVARE SOLDI, LANCIARE PIANO STRATEGICO. E LE SENTENZE?

News inserita il 06-10-2022 - Attualità Siena - Rubrica Block Notes

Intanto Lovaglio si gioca la testa, la sua e quella del Monte 

Lovaglio si gioca la testa, la sua e quella del Monte, cercando con tutte le forze e il coraggio di cui dispone di portare a compimento, in tempi rapidi, l’aumento di capitale di 2 miliardi e mezzo, senza il quale il piano industriale da Lui e il suo staff predisposto, andrebbe a carte quarantotto. Impossibile portare a casa gli esodi incentivati per almeno 3.500 dipendenti, con tutto quanto ne consegue.

La “nostra” Banca sta vivendo una fase delicatissima con la Borsa che, dopo aver ondeggiato fra su e giù, sembra aver imboccato una discesa ripida e pericolosa. L’Europa sta a guardare in attesa di sviluppi positivi, ma è chiaro come il sole che anche la crisi energetica, la guerra, l’inflazione e chi più ne ha più ne metta non gioca a favore di un piano industriale che avrebbe bisogno del mare relativamente calmo dei mercati. E invece diversi passaggi cruciali dovranno essere realizzati in un contesto decisamente sfavorevole.

Ci sono da trovare 900 milioni, visto che l’atro miliardo e seicento sarà garantito dallo Stato. Sulla carta non sembra una cifra impossibile, ma passare dalla carta alla risoluzione del contratto il passo è lungo.

Pare che solo Anima e Axa siano in grado di venire incontro al Monte, mentre le Fondazioni a cui l’AD avrebbe bussato hanno fatto orecchi da mercante. 

Ho l’impressione che da qui alla fine di novembre il Monte sarà in bilico fra una chiusura drammatica di una crisi ultradecennale o il consolidarsi di un piano strategico che ci farà tornare ad essere il volano economico del nostro territorio, della Toscana e delle Regioni vicine. Non ci sono soluzioni intermedie.

A me, intanto, non resta che commentare le motivazioni che hanno portato i Magistrati d’Appello alle assoluzioni di Mussari, Vigni e Compagnia cantante, ribaltando le sentenze di primo grado. Il tutto è contenuto in faldoni di migliaia di pagine. In concreto la Corte di Appello ha sancito che i “derivati”, le famose operazioni Santorini e Alexandria, non erano truffaldine e studiate per occultare le perdite.

Insomma nessuna “falsa comunicazione sociale”. Mentre la decisione di acquistare l’Antonveneta in tutta fretta e – dico io – senza alcuna indagine preventiva sui portafogli della Banca che potesse avvalorare anche il sovrapprezzo sborsato, mirava ad espandere il Monte dei Paschi e poteva essere facilmente giustificata dall’aspettativa di maggiori guadagni futuri.

Lascio ai miei lettori qualsiasi giudizio in merito. Io resto dell’opinione che se non ci fu malafede ci fu senz’altro manifesta incapacità e i vertici di MPS avrebbero dovuto rispondere delle loro azioni, se non altro, maldestre. Ma i giudici hanno sentenziato diversamente e le sentenze pare che non si debbano mai discutere.

Roberto Morrocchi

 

 

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