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BLOCK NOTES: MPS, CIRCA 3 MILIARDI DI EURO DI CAUSE LEGALI PENDENTI

News inserita il 29-11-2019 - Attualità - Rubrica Block Notes

Lando Sileoni (Segretario generale Fabi): "La banca senese deve rimanere italiana"

Mi pare che non abbia avuto il dovuto risalto, sui media nazionali e locali, l'intervento di Lando Sileoni, Segretario generale della Fabi, il più potente sindacato dei lavoratori bancari, sul tema degli assetti futuri di Banca Monte dei Paschi.
Sarà bene, allora, tornarci sopra, perchè Sileoni traccia una strada percorribile che potrebbe mettere in salvo, in tempi relativamente brevi, il Monte.
Il Segretario del più grande sindacato italiano dei bancari, facendo un parallelo sullo scudo penale dell'Ilva di Taranto, ha affermato che bisogna trovare dal punto di vista legislativo, quindi contrattuale e legale, una soluzione per evitare che gravino sulla eventuale vendita di BMPS i circa 3 miliardi di euro di cause legali ancora pendenti nei confronti della Banca stessa.
Sileoni ha poi sostenuto come la Banca Senese debba rimanere italiana visto che c'è tutto il tempo per creare le condizioni per far sì che non ci debba essere alcun spezzatino dei servizi bancari erogati dal Monte. “La banca non deve assolutamente perdere la propria identità e la propria natura”. Secondo Sileoni, inoltre, nel caso che non ci fossero compratori credibili, “sarebbe preferibile che lo Stato potesse mantenere oltre il termine temporale stabilito del 2021 il 67% del capitale, muovendosi in Europa per ottenere le stesse condizioni che diversi Governi hanno strappato a suo tempo per mettere a riparo le banche in crisi in Germania, Francia e Olanda.”
Sul futuro del Monte si agitano idee e progetti. A me piace la svolta cosiddetta “verde” che punta decisamente all'Agrifood e che guarda con rinnovata attenzione alla terra e alle piccole e medie imprese. Si tratta di recuperare la vocazione nativa della Banca, sorta come una iniziativa di mutuo soccorso a favore di agricoltori e allevatori del territorio senese e grossetano, guardando ora alle migliaia di eccellenze presenti nel comparto agroalimentare in tutta Italia.
Il Monte si propone di essere uno snodo fondamentale per lo sviluppo di piccole e medie imprese che compongono la straordinaria filiera dell'agrifood. Saranno aperti entro l'anno i primi centri Agrifood che entro il primo semestre del 2020 saranno presenze significative in Toscana, Veneto, Lazio, Umbria, Campania, Sicilia e Puglia.
Non dimentichiamoci che il Monte fu la prima Banca a promuovere in Italia un settore di Credito Agrario...per non parlare della fruttuosa esperienza della Banca Verde, forse troppo rapidamente chiusa.
Vedremo se seguendo il monito di Sileoni e dando gambe al progetto della svolta verde la Banca tornerà su di una sicura linea di navigazione. Io ci spero...

Roberto Morrocchi

 

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