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BLOCK NOTES: MONTE DEI PASCHI, POSSIBILI SCENARI

News inserita il 15-05-2020 - Attualità - Rubrica Block Notes

Una aggregazione non è più rinviabile

Passo di addio, il 18 maggio, per la Presidente Bariatti e l'AD Morelli. Al loro posto la D.ssa Grieco e Guido Bastianini. Rinnovata completamente la compagine amministrativa del Monte dei Paschi. Mi sarei aspettato, così come il Sindaco De Mossi, che si proseguisse la vita millenaria del Monte nel segno della continuità, visto che il piano a suo tempo proposto da Marco Morelli, seppur francobollato minuto per minuto dalla BCE e dal Tesoro, ha se non altro rimesso la Banca su di una onorevole linea di galleggiamento. La Bariatti lascia con una punta di rammarico, affermando a ragione, con riferimento all'autorità economica europea, che con le gambe legate non si può correre e forse, dico io, nemmeno camminare. Morelli, che lascia di sua spontanea volontà dopo aver capito da che parte tirava l'aria, ribatte che che il piano di ristrutturazione di MPS, è oramai “privo di senso”, augurandosi che il Tesoro riesca a rinegoziarlo rapidamente con le autorità europee, anche a seguito della crisi generata dall'infuriare del coranavirus, per mettere finalmente la Banca di Siena in condizione di competere ad armi pari sul mercato con gli altri istituti bancari. “MPS – afferma Morelli – ha consolidato la propria capacità di produrre un reddito operativo significativo. Ora la crisi generata dal Covid-19 aumenta la necessità di trovare prima possibile una soluzione strategica per la Banca. Una aggregazione non è più rinviabile, con chi verrà fatta non è più un problema mio.”
Morelli ha spiegato di aver indicato diversi scenari possibili al ministero del Tesoro, nel corso degli ultimi due anni, per decidere come uscire dal capitale.
Ora la palla passa nelle mani di Bastianini che è uscito, per fortuna, senza rimanerne scottato dalla gestione della Cassa di Risparmio di Genova, Carige. Vedremo come si potrà muovere e se avrà, come speriamo, le spalle coperte dal Governo Conte ed dal ministero competente.
Di fondamentale importanza – come ripetuto dal Sindaco De Mossi – è che la Direzione Generale possa rimanere in Rocca Salimbeni e che il personale, che negli ultimi mesi per oltre l'80% ha continuato a lavorare incessantemente da remoto, venga salvaguardato.
Si gioca insomma un'altra carta importante sul futuro della città. Leggo tutti i giorni che si parla della “grande Siena” e del suo futuro e che si fanno voli pindarici circa gli scenari da muovere sul suo assetto sul piano culturale, sulla sanità, sulla mobilità, sulla ricerca e sulle sue Università. Tutto giusto, per carità, ma per mettere le gambe ad un piano di sviluppo bisogna prima di tutto guardare al presente e cercare, prima di tutto e con tutte le forze, di salvare il salvabile correndo in aiuto della piccola impresa senese che già langue e che da qui alla fine dell'anno rischia di perdere centinaia di aziende, disperdendo una parte significativa delle sue capacità e della sua ricchezza.
Insomma se il Monte resta in piedi e se farmaceutica, ristorazione, commercio, agricoltura, e turismo reggono la botta e non si smagliano paurosamente, anche per la nostra città ci sarà un qualche futuro. Poi si penserà, semmai, a volare più in alto.

Roberto Morrocchi

 

 

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