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BLOCK NOTES: MONTE DEI PASCHI, LO SPEZZATINO È NEL TEGAME

News inserita il 17-09-2021 - Attualità - Rubrica Block Notes

Crisi della Banca, fallimenti, svendite e un futuro fosco

Venerdì 17. Chissà quanti faranno gli scongiuri, prestando il fianco a vane superstizioni e credenze, pregiudizi ed ubbie. Io mi affido alla realtà e vado avanti, cercando di trovare argomenti validi e appigli su cui impostare il futuro della nostra città che, non nascondiamocelo, sta andando incontro ad uno dei periodi più bui della sua storia recente.
Torno sul Monte dei Paschi. Mentre la Banca partecipa ai “suoi” sindacati la chiusura di 50 Filiali sul territorio italico, di cui 8 in Toscana, coinvolgendo un organico di 843 dipendenti, con 70 risorse da ricollocare, Lando Maria Sileoni, Segretario generale della Fabi, dichiara che al momento è credibile “solo” un ipotesi di accordo con Unicredit. L'alternativa rappresentata da Apollo, un fondo altamente speculativo, comporta troppi rischi, mentre le diverse proposte alternative avanzate in giornate elettorali dai politici dei diversi schieramenti in lizza per un posto al sole, lasciano il tempo che trovano, non poggiando su basi solide. Mentre la Banca Centrale Europea si aspetta, invece, una soluzione di mercato e nei tempi previsti.
Insomma siamo alle solite. Lo spezzatino è nel tegame, anche se nessuno sembra volerlo ammettere, e dovremmo fare di tutto e di più per scongiurare licenziamenti, ricorrendo a prepensionamenti e pensionamenti volontari, cercando di mantenere lo “stemma” che ha davvero un valore storico, economico e culturale, senza cestinarlo come qualcuno sarebbe tentato di fare.
Da Vespa, a Porta a Porta, la Ghisleri, una che non sembra mai di parte, ci fa sapere che nelle intenzioni di voto il PD sarebbe, seppur di poco, al comando delle operazioni. Letta dovrebbe quindi avvalersi di questa tendenza nelle suppletive Senesi, anche se nessuno si nasconde la verità e cioè che la nostra gente, fra la crisi della sua Banca, fallimenti e svendite e un futuro soprattutto sul tema del lavoro e della occupazione giovanile fosco, ne ha piene le scatole di partiti e gruppi. E non è un caso che sul Campo scendano tutti, ma proprio tutti, gli attori e i comprimari interessati alla tenzone. E nessuno può scommettere su niente!
Una nota di speranza ce la regala la scuola che riapre in presenza i battenti e la nostra Università che riprende le lezioni. Certo qualche problema persiste, vedi le classi del Liceo delle Scienze Umane  dislocate ancora al Seminario di Montarioso...ma è chiaro che alla Preside del Liceo Enea Silvio Piccolomini gli Umanisti hanno poco di...Classico. Battutaccia a parte è incredibile che si continuino a fare distinzioni sulla testa degli studenti senza che nessuno, ma proprio nessuno, tranne le famiglie, abbia mai preso di petto questa assurda situazione.
In chiusura, saluto anche io Cosimo Tafuro, il comandante della Polizia Municipale piovuto a Siena da Vercelli, che si è trovato a gestire una realtà particolare come la nostra legata anche a tradizioni ataviche, al Palio e alle Contrade. Non era all'altezza, ma non sono all'altezza nemmeno gli amministratori che qui lo avevano convocato. Possibile che a Siena non ci fosse nessuno in grado di assumere il Comando del Corpo? Così, semplicemente.

Roberto Morrocchi

 

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