BLOCK NOTES: LUMINARIE A SIENA, INTANTO SI ACCENDONO LE POLEMICHE

News inserita il 08-11-2022 - Attualità Siena - Rubrica Block Notes

natale siena

E’ proprio il caso di dirlo: intorno alle luminarie natalizie si è accesa la discussione fra l’assessore al commercio e al turismo del nostro Comune, Stefania Fattorini, e l’Associazione Centro Storico Città di Siena, presieduta da qualche tempo da David Chiti. I nodi, leggi costi in tempi di vacche magre, sono venuti subito al pettine e il Consorzio ha per così dire spento le sue luci. Il Comune ha messo a terra un progetto che prevede una spesa di 250.000 euro per illuminare il nostro Natale, mentre il Consorzio avrebbe avuto in animo di sfondare un budget di quasi 600.000 eurini.

Io credo che non resteremo al buio e grazie anche alla presenza delle Contrade che allestiscono Alberi e stendono braccialetti, Siena si vestirà comunque a Festa.

Una Siena, ma qui entra in ballo anche la sua Provincia, che va ad occupare una più che onorevole sesta piazza nella annuale classifica stilata da Italia Oggi in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e la Cattolica Assicurazioni che misura la qualità della vita fra tutte le realtà provinciali Italiane.

Oramai il lavoro di Italia Oggi ha toccato la ventiquattresima edizione e ci pare giusto dare credito alla graduatoria. Il Trentino Alto Adige spadroneggia con Trento al primo ,posto a braccetto di Bolzano. Terza è Bologna, mentre Firenze da seconda che era un anno fa scala al quarto posto. Siena, come detto, passa dalla dodicesima alla sesta piazza, distanziando la Torre di Pisa che figura diciannovesima. Arezzo si prende il numero 38, Lucca il 41, Livorno il 45 e Massa Carrara il 48. Grosseto fa uno scivolone fino al cinquantacinquesimo posto, davanti a Pistoia n.57 e Prato 60.

Dal centesimo posto in poi troviamo Vibo Valentia, Foggia, Catania,Agrigento, Napoli, Caltanissetta, Siracusa e Crotone. E questa è se vogliamo la cartina geografica della qualità della vita e, se permettete, io ne sono orgoglioso, anche se la raccolta della spazzatura ha ancora delle pecche e la nostra città, compresa la Provincia, sconta uno stato di isolamento, in fatto di comunicazioni stradali e ferroviarie, ancora marcato. Ma ci dicono che la Siena Grosseto fra 18 mesi sarà completata all’alba dei suoi 45 anni di vetustà e che forse ci sarà una stazione ferroviaria di alta velocità non troppo lontana da Piazza del Campo.

Intanto è andata in onda in Fortezza la rassegna dei puledri. Il più bello è risultato il barbero di proprietà del Tittia – e di chi se no? – che si chiama Eliseo, ma il più adatto al tufo è risultato “E adesso basta” di Gingillo.

La stagione turistica ha fatto registrare numeri da capogiro, dopo la pandemia e in costanza di una guerra e di una crisi energetica che fa paura.

Vuoi vedere che alla fine si salva anche il Monte?

 

Roberto Morrocchi

 

 

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