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BLOCK NOTES: LISTE, ELEZIONI E TRE FAZIONI IN CORSA. MA ANCHE OCCASIONI PERSE

News inserita il 01-02-2018

Corsa fratricida al seggio

Fra poco più di un mese saremo chiamati alle urne per elezioni politiche che si giocano sul filo risicato dei seggi che tre fazioni cercheranno di conquistare. Favorita la coalizione del centrodestra, messi bene i pentastellati, in apparente sofferenza il PD che resta comunque, stando ai sondaggi, il secondo partito d'Italia. A Siena si pensa poi allo scranno del Sindaco in Palazzo Comunale e anche qui le danze sono da tempo aperte.
Si vota a maggio e ancora non sappiamo ufficialmente se Bruno Valentini sarà il cavallo di punta dei Democratici, anche se una alternativa al Sindaco uscente di fatto non esiste.
Matteo Renzi ha voluto fortissimamente che il Ministro Padoan, detto il “salvatore” del Monte scenda proprio nella nostra città per conquistarsi il seggio alla Camera dei Deputati. Valentini si è detto subito entusiasta della scelta operata a livello nazionale, altri hanno invece storto la bocca e non solo fra i partiti di opposizione all'attuale Giunta.
Nella corsa fratricida al seggio, c'è rimasto male soprattutto Simone Vigni, il Segretario del Comunale PD, che seppur in una posizione non facile contava di vestire la fascia di candidato. E invece anche lui, nel gioco di bussolotti regionali e nazionali è rimasto a bocca asciutta. E' andato a letto sicuro candidato per risvegliarsi “trombato”. Peccato, perchè Simone, che è un ragazzo sveglio e politicamente preparato, si sarebbe meritato la giusta attenzione. E se la sarebbe meritata Siena, da sempre città rossa che esce scornata dalle scelte operate. Ma forse sulla testa di Vigni e sulla città hanno pesato anche gli echi delle baruffe che hanno sparpagliato i democratici, renziani, pseudorenziani e orlandiani in una contesa senza alcun senso. Fatto sta che Siena si ritrova con un deputato in meno. A Dallai, che un padrino certo non l'ha mai avuto, è stato dato il benservito, mentre la Cenni, grazie anche al fatto di essere una “quota rosa” si è assicurata il comodo seggio di Poggibonsi. Sarà alla terza legislatura dopo aver trascorso anni importanti in Provincia e in Regione Toscana. Insomma, come avrebbe detto Amintore Fanfani: il classico cavallo di razza, anche se declinato al femminile. Alla fine delle molteplici esperienze maturate avrà, mi immagino, materiale in abbondanza per scrivere un libro e dirci le tante cose ed imprese fatte a vantaggio di Siena e del suo territorio.
I Dem Senesi hanno sperato nel colpo di coda Doretti, ma il Mangia 2017, dopo aver per qualche tempo riflettuto sull'offerta della Federazione di Grosseto, ha preferito restare al suo posto, per portare a compimento un lavoro prestigioso che le regala indubbie soddisfazioni. E a questa donna Senesissima anche se trapiantata in Maremma va tutto il mio personale apprezzamneto.
Insomma il PD alle Serre di Rapolano ha accolto con calore Padoan che se la vedrà con il leghista anti euro, l'economista Borghi, e con Fulvio Mancuso che finalmente si è dimesso dalla carica di vicesindaco per correre a Siena con la truppa di Grasso appena sconfessata da Romano Prodi, ma in tanti resta la sensazione che il PD non sia stato ancora una volta in grado di far emergere dal suo calderone una personalità nuova e magari giovane. Insomma un'altra occasione persa. Qualcuno le conterà mai?

Roberto Morrocchi

 

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