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BLOCK NOTES: L'ECONOMIA SENESE PROVA A RIMETTERSI IN PIEDI, CON O SENZA PALIO?

News inserita il 08-05-2020 - Attualità - Rubrica Block Notes

Siena cerca di convivere con il coranavirus. La crisi spaventosa che attanaglia il mondo delle attività e dell'impresa va comunque affrontata

Siena cerca di convivere con il coranavirus. La crisi economica spaventosa che attanaglia il mondo delle attività e dell'impresa va comunque affrontata e aldilà dei provvedimenti approvati in Giunta si prova a guardare in prospettiva, anche se le premesse sono tutt'altro che confortanti.
Nel primo trimestre del 2020 la nostra Provincia ha registrato la cessazione di 616 imprese e anche se nello stesso periodo sono sorte 466 nuove aziende, il saldo è chiaramente negativo – meno 155 – ed è destinato ad aumentare drammaticamente quando la crisi provocata dal Covid-19 si farà sentire da qui alla fine dell'estate in tutta la sua crudezza.
Intanto si prova a ripartire in fase2 guardando con un minimo d'ottimismo, se ci arriveremo, al “liberi tutti” di fine maggio. Ma è chiaro a tutti – non bisogna essere dei fini economisti alla Cottarelli - per capire che senza contributi forti e sostanziosi a fondo perduto sarà difficile e forse impossibile che l'economia senese che poggia essenzialmente sul turismo e tutto quanto ruota intorno a questo volano riesca a rimettersi sulle gambe.
Personalmente sono d'accordo per il contingentamento delle licenze per attività di ristorazione nel centro di Siena e, se possibile, che i souvenir che saranno messi in commercio in negozi e bancarelle siano prodotti in Toscana e quindi non estranei al nostro territorio. Ma poi mi fermo qui perchè non sarà con il “no al mangificio” nel centro di Siena e alla protezione del nostro residuo artigianato che si risolveranno i tanti problemi della città.
Intanto apprendo che l'idea del mercato settimanale del mercoledì in Fortezza troverà una prima e parziale applicazione fra qualche settimana, quando sarà consentita la riapertura sulla piazza di tutte le categorie merceologiche.
Il vulcanico Assessore al Commercio, Alberto Tirelli, l'uomo forte della Giunta De Mossi conferma che è in fase di studio l'allargamento del mercato all'interno della Fortezza con il contemporaneo espandersi dei banchi fino alla fontana di San Prospero. Il destro per tentare il salto all'interno della Fortezza è dato dalla prevista adozione delle misure di distanziamento fra i banchi degli ambulanti e gli avventori e fra gli avventori medesimi.
Insomma i banchi non saranno più attaccati l'uno all'altro e si sta progettando anche una diversa disposizione degli stessi che risponda alla logica di una organizzazione per tipologie, favorendo quindi l'orientamento della clientela.
Chiudo con un occhio ed un pensiero al Palio. E' bastato che il Sindaco aprisse Mociano per cominciare in pista l'addestramento dei barberi perchè nella testa dei Contradaioli prendesse un minimo di forza la possibilità di correre il Palio. Bene ha fatto l'avvocato sindaco a puntualizzare che la pista di Mociano e il Campo viaggiano su binari paralleli. Ci sarà entro il 15 di maggio una riunione fra tutti i Priori e il decano dei Capitani, alla presenza di Prefetto e Questore, per avere un quadro di sanità e sicurezze chiaro e per stabilire una volta per tutte la sorte della Festa. Amen.

Roberto Morrocchi

 

 

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