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BLOCK NOTES: LA MASCHERINA NON È UN OPTIONAL

News inserita il 02-10-2020 - Attualità - Rubrica Block Notes

In tanti, troppi, danno alle regole una interpretazione spesso personale

Giuseppe Conte e i suoi Ministri ci stanno pensando e porteranno all'attenzione delle Camere la proroga dello stato d'emergenza dettato dal Covid-19 fissato per ora al 15 ottobre. Resteremo in questa situazione almeno fino al 31 gennaio del prossimo anno, e speriamo davvero che tante cose per quella data si siano incanalate nella giusta direzione. Inutile far finta di niente. La realtà va affrontata con coraggio, determinazione e un briciolo di serenità. Con questo maledetto virus bisogna fare i conti e, se ci riusciamo, conviverci. Ho toccato con mano che nel nostro Ospedale sono stati poste in atto tutte le precauzioni del caso, dopo la riapertura del reparto Covid. Attenzione massima verso gli operatori sanitari, che si tratti di infermieri, medici ed assistenti e assoluta sollecitudine verso degenti e tutti quelli che hanno la necessità di cure ed interventi. In città ho notato, invece, che in tanti danno alle regole - distanziamento sociale e mascherine - una interpretazione spesso personale. Chi viaggia negli anta si è adattato all'uso della mascherina, mentre sono ancora troppi quelli che se la tengono legata al polso o sotto la bazza, mentre i turisti, senza distinzione di sesso ed età, girano per le strade della nostra Siena a volto scoperto, fregandosene delle disposizioni in atto, visto anche che nessuno, sul Campo o in Piazza del Duomo, e così dinanzi a Musei e Monumenti vigila affinchè la mascherina che si è rivelata il mezzo più efficace per combattere il propagarsi dei contagi, venga tenuta sulla faccia, coprendo debitamente naso e bocca. Si capisce, allora, perché in Spagna e Francia, ma direi in quasi tutti i Paesi della nostra Europa il virus voli sulle ali di dati francamente inquietanti. Cambiando scenari non mi confortano tante cose che aleggiano sulla nostra testa. Se leggo con soddisfazione che i 160 dipendenti di Engineering non saranno costretti a vagare fra Arezzo e Firenze, restando a lavorare nelle nostre lande, mi preoccupa la notizia – fonte L'Espresso – che vede sotto indagine, in Italia e in Svizzera, per riciclaggio, falso e frode fiscale Igor Bidilo, il magnate kazako del petrolio che, come noto, ha messo le mani sui quasi tutti i negozi e fondi di Piazza del Campo, dopo aver acquistato lo storico marchio Nannini. L'Espresso si sarebbe mosso sulla scorta di migliaia di documenti riservati dell'agenzia antiriciclaggio statunitense. L'inchiesta assicurano i dirigenti di Sielna – questa la denominazione scelta da Bidilo per la sua società – non rallenterà i progetti... e ci si sbilancia affermando, ovviamente che le notizie di stampa concernenti il re del petrolio sono “prive di qualsiasi fondamento”. Prendiamo atto, sperando che in costanza di emergenza Covid non si debba assistere anche al tracollo della neonata Sielna.

Roberto Morrocchi

 

 

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