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BLOCK NOTES: IL DUOMO DI SIENA RIAPRE, IL SANTA MARIA SI È CRISTALLIZZATO

News inserita il 30-04-2021 - Attualità - Rubrica Block Notes

Un immobilismo che dura da mesi, praticamente da quasi due anni

Dal primo di maggio riapre al Pubblico l'intero complesso monumentale del Duomo di Siena: la Cattedrale, la Libreria Piccolomimi, la Porta del Cielo, il Museo dell'Opera e il Facciatone, la Cripta e a seguire sarà poi riscoperto il pavimento più bello del mondo. Le riaperture coinvolgono poi tutti o quasi i musei della provincia, da Pienza, a Sant'Antimo, Montepulciano e San Biagio e a nord San Gimignano e il suo splendido Duomo e dalla settimana seguente i Musei civici arricchiti dalla mostra itinerante “La San Gimignano di Dante”. Insomma riprende la vita, se non altro quella culturale, a Siena, e nel suo incredibile territorio. Ma c'è qualcosa che in questo contesto “stona”...mi riferisco ovviamente al Santa Maria, alla sua destinazione futura di Fondazione e all'immobilismo che da mesi, ma potrei allargare il perimetro temporale a quasi due anni, la caratterizza. Tutto si è come cristallizzato, in attesa che chi di dovere metta a punto lo Statuto di una Fondazione che per partire con un progetto sicuro e le gambe salde deve trovare nel Pubblico e soprattutto nel Privato le risorse finanziarie indispensabili ad assicurarle il presente e il futuro.
E' questa la scommessa dell'Avvocato Sindaco che ha lasciato partire un buon Direttore senza mai sostituirlo, di fatto elevando la sua persona a “manager” di un Santa Maria bello e affascinante ma purtroppo “addormentato”. Non so da quanto non venga, non dico allestita, ma nemmeno progettata, una grande mostra che faccia da richiamo sicuro ad un turismo interno ed internazionale che prima o poi, pandemia o no, tornerà, lo spero, a rivitalizzare Siena, le sue strade e piazze.
Insomma, con il Palio che resta purtroppo una chimera, se davvero solo dalla fine di settembre la nostra Italietta approderà davvero alla agognata immunità di gruppo, mi sarei aspettato una decisa scossa culturale, accompagnata da iniziative turistiche serie e coinvolgenti, in grado di convogliare in Città un essenziale e vitale movimento turistico che ha bisogno, lo vediamo anche con le campagne pubblicitarie organizzate da altre città della Regione, quali Pistoia, Arezzo, Pisa, Lucca, per non parlare di Firenze e della Maremma, di iniziative che esaltino le nostre naturali bellezze, che forse anche se splendide da sole non bastano a fare una “campagna” promozionale.
Insomma questo immobilismo non ha senso e connota negativamente, e direi purtroppo, una amministrazione che sembra destinata a vivacchiare fra ripicche partitiche e di gruppi che cercano un posto al sole in attesa che si chiuda la parentesi vincente, elettoralmente parlando, del centrodestra.
La Fondazione guidata da Carlo Rossi chiude intanto l'esercizio con un soddisfacente attivo di bilancio che le permette di consolidare il capitale mettendo al sicuro TLS e Chigiana, destinando 10-12 milioni alla città per attività nel solco del dettato costituzionale.
E questo ci conforta, anche se personalmente non riesco a trovare motivi per dichiararmi ottimista sul futuro immediato della nostra Siena. E spero, credetemi, di dovermi ricredere, ma se vedrò progetti e idee che ora restano assolutamente nel vago...o nella mente del Principe.

Roberto Morrocchi

 

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